aziende sicure, sicurezza sul lavoro, normative sulla sicurezza del lavoro
header

A.R.A.N.

agenzia per la Rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni. 

Abbattimento (Impianti di)

Riferito all'abbattimento degli inquinanti, si intende la riduzione della emissione di sostanze solide, liquide o gassose mediante opportune apparecchiature, installazioni o dispositivi, chiamati nel complesso "impianti di abbattimento". Questi hanno lo scopo, nel caso specifico delle sostanze gassose, di depurare gli effluenti. 

Addestramento (art. 2 D.Lgs. 81/08

Complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l’uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro 

Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione

Persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32, facente parte del servizio di cui alla lettera l) 

Addetto alla sicurezza

dipendente cui sono attribuiti dal datore di lavoro, per iscritto, compiti specifici in tema di sicurezza. 

Additivo

si veda: coadiuvante.

Adesivante

sostanza coadiuvante del Prodotto Fitosanitario che aumenta l’aderenza del Prodotto Fitosanitario alla superficie trattata.

Agente

sostanza chimica, biologica, fisica che può avere degli effetti sulla salute del lavoratore.

Agente biologico

virus, batterio o altro microrganismo che può essere causa di infezione nell'uomo.

Agente fisico

un agente quale il rumore, le vibrazioni, il microclima, le radiazioni, il calore, ecc.

Agente mutageno (art. 234 D.Lgs. 81/08) 

1) una sostanza che risponde ai criteri relativi alla classificazione nelle categorie mutagene 1 o 2, stabiliti dal decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, e successive modificazioni; 

Agente mutageno (art. 234 D.Lgs. 81/08) 

2) un preparato contenente una o più sostanze di cui al punto 1), quando la concentrazione di una o più delle singole sostanze risponde ai requisiti relativi ai limiti di concentrazione per la classificazione di un preparato nelle categorie mutagene 1 o 2 in base ai criteri stabiliti dai decreti legislativi 3 febbraio 1997, n. 52, e 14 marzo 2003, n. 65 e successive modificazioni 

Agenti cancerogeni (chimici) 

qualsiasi sostanza alla quale, nell'allegato I della Direttiva 67/548/CE riguardante la classificazione, l'etichettatura e imballaggio delle sostanze pericolose, è attribuita la menzione R45 "Può provocare il cancro" o la menzione R49 "Può provocare il cancro per inalazione" o un preparato su cui a norma dell'Art. 3 della Direttiva 88/379 deve essere apposta l'etichetta con la menzione R45 "Può provocare il cancro". Sono, inoltre, considerati agenti cancerogeni una sostanza, un preparato o un processo di cui all'allegato VIII, non ch'è una sostanza od un preparato di prodotti durante un processo come previsto all'allegato VII del D.Lgs 626/94.

agenti chimici (art.222 DLs81/08)

Tutti gli elementi o composti chimici, sia da soli sia nei loro miscugli, allo stato naturale o ottenuti, utilizzati o smaltiti, compreso lo smaltimento come rifiuti, mediante qualsiasi attività lavorativa, siano essi prodotti intenzionalmente o no e siano immessi o no sul mercato 

agenti chimici pericolosi (art.222 D.Lgs 81/08)

1) agenti chimici classificati come sostanze pericolose ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, e successive modificazioni, nonchè gli agenti che corrispondono ai criteri di classificazione come sostanze pericolose di cui al predetto decreto. Sono escluse le sostanze pericolose solo per l’ambiente; 

agenti chimici pericolosi (art.222 D.Lgs 81/08)

2) agenti chimici classificati come preparati pericolosi ai sensi del decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65, e successive modificazioni, nonchè gli agenti che rispondono ai criteri di classificazione come preparati pericolosi di cui al predetto decreto. Sono esclusi i preparati pericolosi solo per l’ambiente; 

agenti chimici pericolosi (art.222 D.Lgs 81/08)

3) agenti chimici che, pur non essendo classificabili come pericolosi, in base ai numeri 1) e 2), possono comportare un rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori a causa di loro proprietà chimico-fisiche, chimiche o tossicologiche e del modo in cui sono utilizzati o presenti sul luogo di lavoro, compresi gli agenti chimici cui è stato assegnato un valore limite di esposizione professionale 

agenti fisici (art.180 D.Lgs 81/08)

Per agenti fisici si intendono il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche, di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori 

Allergene

una sostanza che è in grado di provocare allergie in persone predisposte. Alcuni allergeni possono dare dermatiti, congiuntiviti, riniti, asma bronchiale, ecc.

Allergia

esagerata reattività acquisita dall’organismo verso una particolare sostanza che lo abbia sensibilizzato in precedenza. Può avere conseguenze anche gravi.

ambiente di lavoro

Contesto nel quale un’organizzazione opera, comprendente l’aria, l’acqua, il terreno, le risorse naturali, la flora, la fauna, gli esseri umani e le loro interrelazioni. 

Amianto (o asbesto)

gruppo di minerali presenti in natura, costituito dai seguenti silicati fibrosi: amianti serpentini (crisotilo), amianti anfiboli (actinolite, amosite, antofillite, crocidolite, tremolite). L'amianto è classificato tra le sostanze concerogene la cui frase di rischio è R45 "Può provocare il cancro".

Ammenda

pena pecuniaria prevista per violazione della legge penale. 

Ammine aromatiche 

il DLgs 25 gennaio 1992, n°77 che attua la Direttiva 88/364 in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione ad agenti chimici ed biologici durante il lavoro precisa che fra le attività soggette alle misure di tutela rientrano i seguenti agenti chimici: a) 2-naftalina e suoi sali, b) 4-aminodifenile e suoi sali, c) benzidina e suoi sali, d) 4-nitrodifenile. Le ammine aromatiche sopra indicate sono classificate come cancerogene per le quali deve essere usata la frase di rischio R45 "Può provocare il cancro". 

Analisi dei fumi 

Intervento che consiste nell'analisi chimico-fisica dei prodotti della combustione della caldaia. Per i generatori di calore aventi potenza termica al focolare inferiore a 35 kW deve essere effettuata almeno una volta ogni due anni. Consente di tenere sotto controllo il rendimento e le emissioni inquinanti della caldaia. Al termine dell'intervento il tecnico incaricato stampa i risultati della prova e li rilascia al Cliente riportandoli sul "Rapporto di controllo tecnico" (vedi), documento da allegare al Libretto d'impianto.

Anamnesi (o anàmnesi)

In medicina,raccolta dettagliata di tutte quelle notizie che riguardano la vita del paziente e la sua famiglia,le malattie pregresse,le modalità d'insorgenza e il decorso del processo morboso in atto.L'anamnesi si suddivide in anamnesi familiare,fisiologica,patologica,remota,patologica prossima. 

Anchilostomiasi 

Malattia parassitaria detta anche anemia dei minatori, dei mattonai, degli ortolani, del San Gottardo,dovuta all'infestazione di due tipi di Nematodi:l'Anchilostoma duodenale,diffuso in Europa,e il Necator americanus,diffuso soprattutto in America:In Italia,l'Anchilostomiasi è riconosciuta come malattia professionale. 

anomatopologia

Branca interdisciplinare che trae dall'anatomia e dalla patologia le sue conoscenze: studia le alterazioni microscopiche e macroscopiche che possono comparire negli organi e nei tessuti in conseguenza di malattie e interpreta i sintomi delle varie forme morbose,individuandone l'eziopatogenesi e le possibili cure:ha inoltre lo scopo di risolvere medico-legali e di accertare le cause letali. 

Antinfortunistica 

Riguarda tutto ciò che viene fatto per ridurre la probabilità di incidente o infortunio sul lavoro 

Antiparassitari 

(Vedi Presidi sanitari) 

Antiparassitario

prodotto impiegato per difendere le piante dai parassiti di origine animale (insetti, acari) o vegetale (funghi) oppure da altri organismi viventi (esempio lumache, roditori). Sono antiparassitari: gli insetticidi, i fungicidi, gli acaricidi, i limacidi, i rodenticidi ecc. Esistono antiparassitari cosiddetti di copertura (che agiscono sulla superficie della pianta), sistemici (che penetrano all'interno dei tessuti e, attraverso la linfa, si diffondono in tutta la pianta) e anche citotropici e translaminari (che penetrano all'interno della pianta e si distribuiscono solo localmente nei tessuti circostanti). In veterinaria vengono usati per eliminare i parassiti esterni degli animali domestici (pulci, acari, zecche, pidocchi, ecc.) ma vi sono anche quelli volti a combattere i vermi che infestano l'apparato digerente ed altri organi interni.

Antiparassitario ad ampio spettro

prodotto Fitosanitario non selettivo che controlla o è tossico per un’ampia gamma di parassiti.

Antiparassitario selettivo

prodotto Fitosanitario che non è tossico per le piante coltivate o per gli insetti utili.

Asbestosi

malattia dell'apparato respiratorio caratterizzata da fibrosi diffusa del tessuto polmonare, provocata dall'inalazione di polvere di amianto.

Astenopia

affaticamento dell'apparato visivo che si manifesta con un complesso di sintomi come cefalea,fotofobia,lacrimazione e sensazione di bruciore agli occhi;dipende,per lo più, da vizi di rifrazione.Sono particolarmente colpiti gli addetti ai videoterminali (VDT). 

Atmosfera esplosiva (art. 288 D.Lgs. 81/08)

Miscela con l'aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri 

Atomizzatore

macchina irroratrice ad apparato eiettore a due fluidi (miscela Prodotti Fitosanitaria a aria) utilizzata per eseguire trattamenti con Prodotti Fitosanitari. Gli atomizzatori possono essere ad areaconvenzione (o turboatomizzatori), pneumatici, a nebbia di schiuma, totativi.

Atrazina

usata in agricoltura come diserbante selettivo è un composto triazinico abbastanza persistente. Appartiene alla III classe tossicologica per cui la sua manipolazione ed il suo impiego normali possono provocare intossicazioni per l'uomo in seguito ad assorbimento per qualsiasi via ed in seguito a qualsiasi azione. In Italia ne è vietata la produzione.

Attrezzatura di lavoro

qualsiasi macchina, apparecchio, utensile od impianto destinato ad essere usato durante il lavoro.

Audiometria

esame con cui si misura l'udito di una persona. Permette di accertare se un lavoratore ha o sta sviluppando una ipoacusia. L'esame è obbligatorio per i lavoratori che sono esposti a rumore al disopra di un determinato livello.

Autorità giudiziaria

autorità preposta alla organizzazione, tutela ed esecuzione del dettato legislativo in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Azienda (art. 2 D.Lgs. 81/08)

Il complesso della struttura organizzata dal datore di lavoro pubblico o privato 

Azione Preventiva

proprietà del prodotto che evita l’insorgere della malattia.

B.I.T.

ufficio Internazionale del Lavoro 

Bagnante

sostanza coadiuvante che riduce la tensione superficiale della miscela contenente il prodotto fitosanitario: aumenta in pratica l'area che una determinata quantità di liquido può ricoprire, permettendo una distribuzione più regolare del prodotto.

Battericida 

prodotto Fitosanitario impiegato per il controllo delle batteriosi.Batteriosi = malattia della pianta dovuta a batteri.

Biocida

pesticida in grado di distruggere una grande varietà di organismi appartenenti a gruppi più o meno distanti l'uno dall'altro.

Biomeccanica

scienza interdisciplinare che applica le nozioni meccaniche alla biologia per la realizzazione di apparecchiature da impiegare nel campo biomedico come i respiratori,le macchine per l'assistenza alla circolazione e i reni artificiali che,per la loro interazione con i fluidi biologici,spesso estremamente delicati,hanno richiesto criteri di impostazione progettativa derivanti da due considerazioni:il comportamento fisico e organico del fluido biologico trattato e il livello tecnologico acquisito nel campo dei materiali biocompatibili. 

Brucellosi

malattia infettiva propria dell'uomo e di alcune specie animali,provocata da batteri del genere Brucella. Nell'uomo è dovuta a Brucella melitensis che si introduce per ingestione di latte e di latticini provenienti da bestiame infetto e ha focolai endemici nel bacino del Mediterraneo, e a Brucella abortus, che può venire trasmessa dai bovini all'uomo per diretto contatto con secrezioni ed escrezioni di animali infetti. E' tra le malattie più diffuse in agricoltura.

Buone prassi (art. 2 D.Lgs. 81/08)

Soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro, elaborate e raccolte dalle regioni, dall’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL), dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e dagli organismi paritetici di cui all’articolo 51, validate dalla Commissione consultiva permanente di cui all’articolo 6, previa istruttoria tecnica dell’ISPESL, che provvede a assicurarne la più ampia diffusione 

Cablaggio

Complesso dei cavi che collegano le varie parti di impianti o apparecchiature elettriche ed elettroniche; la loro messa in opera.

Campi elettromagnetici (art. 207 D.Lgs. 

Campi magnetici statici e campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici variabili nel tempo di frequenza inferiore o pari a 300 GHz 

Cancello

Punti obbligati di passaggio per ogni mezzo di soccorso, particolarmente se provenienti da territori confinanti, per la verifica dell'equipaggiamento e l'assegnazione della zona di operazione. Sono presidiati preferibilmente da uomini delle forze di Polizia (Municipale o dello Stato) eventualmente insieme ad operatori del sistema di soccorso sanitario, ma comunque in collegamento con le Centrali Operative 118 o le strutture di coordinamento della Protezione Civile attivate localmente (CCS, COM, COC).

Cancerogeno

agente cancerogeno è una sostanza chimica o un agente fisico che è in grado di provocare il cancro nell'uomo.

Cancerogeno professionale 

sostanza presente nell'ambiente di lavoro che agisce come causa diretta o come concausa nell'insorgenza di un tumore. 

Cantiere

Area che costituisce l'unità elementare di intervento, individuata, a seconda dei casi, sulla base di criteri topografici o funzionali in modo da consentire una ottimale distribuzione delle squadre di soccorso. (Esempio: le macerie di uno stabile crollato, un troncone di fusoliera di un aeromobile precipitato, una carrozza ferroviaria di un convoglio deragliato, un piano di uno stabile incendiato, ecc.). Più cantieri possono essere raggruppati in un unico "settore".

Cantiere temporaneo o mobile 

qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di genio civile. 

Capacità antincendio 

Quantità di acqua disponibile al punto di presa sufficiente a far fronte alla necessità antincendio senza dover ricorrere a vasche di riserva.

Carbonchio

malattia infettiva che colpisce alcuni animali domestici e l'uomo nel quale si ingenera per contatto diretto con animali infetti o per contatto con prodotti industriali di origine animale. E' malattia professionale dei cardatori di lana, dei macellai, dei pastori e dei conciatori di pelli.

Cartella sanitaria

Documento del medico competente in cui sono segnati, oltre ai rischi a cui è esposto il lavoratore, i risultati delle visite, degli esami e dei giudizi di idoneità 

Cartello (art. 162 D.Lgs. 81/08)

Un segnale che, mediante combinazione di una forma geometrica, di colori e di un simbolo o pittogramma, fornisce una indicazione determinata, la cui visibilità è garantita da una illuminazione di intensità sufficiente 

Cartello supplementare (art. 162 D.Lgs. 81/08)

Un cartello impiegato assieme ad un cartello del tipo indicato alla lettera g) e che fornisce indicazioni complementari 

Catastrofe

E' un evento, non importa di quale entità e con quali conseguenze sia sulle persone che sulle cose, provocato vuoi da cuse naturali che da azioni umane, nel quale però le strutture fondamentali della società rimanfono nella quasi totalità intatte, efficienti ed agibili. Essa produce una improvvisa e grave sproporzione tra richieste di soccorso e risorse disponibili, destinata a perdurare nel tempo (oltre 12 ore).

Catena dei soccorsi 

Sequenza di dispositivi, funzionali e/o strutturali, che consentono la gestione del complesso delle vittime di una catastrofe ad effetto più o meno limitato. Consiste nell'identificazione, delimitazione e coordinamento di vari settori di intervento per il salvataggio delle vittime, l'allestimento di una Noria di salvataggio tra il luogo dell'evento ed il PMA e gli ospedali.

Catena straordinaria dei soccorsi 

Identica alla catena dei soccorsi resa maggiormente complessa dalle dimensioni dell'evento o da alcune caratteristiche ambientali particolari. Abitualmente si differenzia per l'interposizione di uno o più Centri Medici Di Evacuazione o CME, lungo la Noria di Evacuazione. Sinonimi o equivalenti funzionali dei CME sono gli Ospedali da Campo, le Navi Ospedale, le Unità Mobili Medico Chirurgiche.

Caustico

Una sostanza che può corrodere materiali o sostanze e alle persone possono causare bruciori, ustioni, ulcere o semplice irritazione sulla pelle, gli occhi, la gola ecc.

CCS - Centro Coordinamento Soccorsi 

Rappresenta il massimo organo di coordinamento delle attività di Protezione Civile a livello provinciale. E' composto dai responsabili di tutte le strutture operative presenti sul territorio provinciale. I compiti del CCS consistono nell'individuazione delle strategie e delle operatività di intervento necessarie al superamento dell'emergenza attraverso il coordinamento dei COM.

CCTN

commissione Consultiva Tossicologica Nazionale. 

CENTRALE OPERATIVA 118 

Centrale Operativa del Servizio Urgenza ed Emergenza Medica - 118 (SUEM).

CFC (Clorofluorocarburi)

sono derivati alogeni degli idrocarburi: non sono tossici, ma, per il fatto di essere chimicamente inerti e più leggeri dell'aria, raggiungono lo strato di ozono nella stratosfera, decomponendo questo gas, col pericolo di ridurre lo schermo che protegge la vita terrestre dai raggi ultravioletti. La loro produzione ed il loro impiego (in particolare come fluidi frigorigeni) sono stati di recente fortemente ridotti.

Cheratocono

deformazione della cornea che assume forma conica.Colpisce prevalentemente i giovani di sesso femminile all'epoca dell'adolescenza ed è quasi sempre bilaterale con deformità più accentuata da un lato.Data la difficoltà di correggere l'astigmatismo determinato dal cheratocono,la terapia ottica è limitata all'uso delle lenti a contatto. 

Ciclone

Spostamento di masse d'aria che convergono verso un punto di pressione minima. Votice di masse d'aria accompagnato da piogge torrenziali; è detto anche uragano o tifone.

Cinesiologia

Studio delle attività muscolari dell'uomo,cioè delle attività che presiedono al movimento 

Cir. Min. Lav. 

Circolare del Ministero del LavoroCL 50: (concentrazione letale) = la concentrazione letale 50 indica la concentrazione di principio attivo nel mezzo (aria, acqua), in grado di uccidere il 50% degli animali test in esso contenuti. Si esprime in parti per milione.

Citologia

Disciplina biologica che studia la struttura e la proprietà delle cellule animali e vegetali 

Classi tossicologiche

con il D.P.R. 223/88 sono state recepite anche in Italia le Direttive CEE relative alla classificazione, all’imballaggio ed all’etichettatura dei Prodotti Fitosantari pericolosi con successivo Decreto Ministeriale ne sono stati poi regolamentati gli aspetti operativi. I Prodotti Fitosanitari pericolosi sono stati riclassificati e rietichettati in tre categiorie:- molto tossici e tossici, (MT e T) ; ex I° classe- nocivi, (N); ex II° classe- non classificati come molto tossici, tossici, nocivi, ma identificati come “irritante” o “infiammabile”, o “corrosivo”, per gli ex III° e IV° classe.

Classificazione dei Prodotti Fitosanitari 

I prodotti fitosanitari comprendono tutti i fitofarmaci destinati alla protezione delle piante e sono classificati secondo le normative della Comunità Europea (CE), già in vigore, introdotte fin dal 1992 a fianco delle tradizionali classi tossicologiche, ora abolite. I prodotti fitosanitari si distinguono pertanto attualmente in: molto tossici, tossici, nocivi, irritanti, facilmente infiammabili, comburenti e non classificati. Le restrizioni già richieste per i fitofarmaci di prima e seconda classe tossicologica (es.: patentino per l'acquisto, registro di carico e scarico, ecc.) competono ora unicamente ai prodotti fitosanitari molto tossici, tossici e nocivi, corrispondendo i primi due gruppi all'abolita prima classe tossicologica e i nocivi all'abolita seconda classe tossicologica.

Classificazione delle sostanze pericolose

Si intendono disciplina dell'imballaggio e dell'etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi per: sostanze, gli elementi chimici e loro composti allo stato naturale o ottenuto mediante lavorazioni industriali; preparati i miscugli e le soluzioni composti da due o più sostanze; imballaggio e confezione il contenitore o il recipiente di qualsiasi tipo o materiale con il quale le sostanze o il preparato viene immesso sul mercato ed il relativo sistema di chiusura; etichettatura l'insieme delle indicazioni da riportare su apposita etichetta o direttamente sull'imballaggio a mezzo stampa o rilievo o incisione. In funzione del grado e della natura dei pericoli, la classificazione dei preparati pericolosi è basata sulle definizioni delle seguenti categorie di pericolo: “esplosivi”, “comburenti”, “estremamente infiammabili”, “facilmente infiammabili”, “infiammabili”, “molto tossici”, “tossici”, “nocivi”, “corrosivi”, “irritanti”, “cancerogeni”, “mutageni”, “tossici per il ciclo produttivo”, “pericolosi per l’ambiente”.Sono disciplinati imballaggio ed etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi. Per quanto concerne la natura specifica delle sostanze, suddividendole in classi ben definite, come: altamente infiammabili o estremamente infiammabili, altamente tossici, pericolosi per l'ambiente, cancerogeni. Sono inoltre normati i simboli dei pericoli insiti nell'utilizzazione delle sostanze o del preparato, come esplosivo (E), comburente (O), facilmente infiammabile (F), tossico (T), nocivo (Xn), corrosivo (C), irritante (Xi), altamente infiammabile (F+), altamente tossico (T+). Esistono inoltre criteri per la scelta delle frasi indicanti i rischi specifici (frasi R) ed i consigli di prudenza (frasi S), oltre ai criteri supplementari relativi ad effetti particolari di alcune sostanze sulla salute.

Clorofilla

sostanza colorante (pigmento) di colore verde, essenziale per lo svolgimento della fotosintesi. È contenuta in piccoli organi detti cloroplasti.

Coadiuvante

qualsiasi sostanza aggiunta alla formulazione di un Prodotto Fitosanitario che permetta di migliorare gli effetti di un prodotto Fitosanitario (adesivanti, emulsionanti, penetranti, coprenti, bagnanti).

Colore di sicurezza (art. 162 D.Lgs. 81/08)

Un colore al quale e' assegnato un significato determinato 

Colpa

Comportamento colposo cioè la condotta che si verifica a causa di negligenza, imprudenza, imperizia, non voluta dal soggetto agente. 

Coltura cellulare (art. 267 D.Lgs. 81/08)

Il risultato della crescita in vitro di cellule derivate da organismi pluricellulari 

Comburente

Di sostanza o di miscuglio di sostanze che rende possibile e durevole la combustione.

Combustibile

Di sostanza che, per azione di un comburente, può bruciare sviluppando energia termica e luce. 

Combustione

Reazione tra un combustibile e un comburente con produzione di energia termica e luce: combustione del carbone, del legno, della benzina. Combustione lenta: quella che si verifica senza sviluppo di calore e di luce. Combustione spontanea: autocombustione. Incendio.

Commissione Consultiva Permanente

commissione istituita presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale per la prevenzione degli infortuni e per l'igiene del lavoro. E' presieduta dal Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale o dal Direttore Generale della Direzione Generale dei rapporti di lavoro da lui delegato ed è composta da esperti designati dal Ministro del Lavoro, da funzionari dell'Istituto Superiore per la sicurezza e prevenzione del lavoro, da funzionari di vari Ministeri, dai rappresentanti delle regioni e province autonome, designati dalla Conferenza Stato-Regioni, da rappresentanti dell'INAIL, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dal C.N.R., UNI, C.E.I., Agenzia Protezione Ambiente, Istituto Italiano di Medicina Sociale; inoltre, fanno parte della Commissione Consultiva Permanente i rappresentanti dei sindacati dei lavoratori e dei datori di lavoro.

Committente

soggetto per conto del quale viene realizzata una intera opera edile, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione.

Comunicazione verbale (art. 162 del D.Lgs. 81/08)

Un messaggio verbale predeterminato, con impiego di voce umana o di sintesi vocale 

Conformità CE

Attestazione di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza che il costruttore o il suo mandatario deve rilasciare prima della immissione sul mercato o della messa in servizio di una attrezzatura di lavoro. 

Coordinatore in materia di sicurezza e d

Soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 91 del D.Lgs. 81/08 

Coordinatore per la progettazione 

soggetto incaricato dal committente o dal responsabile dei lavori,della realizzazione dei piani di sicurezza di un cantiere edile temporaneo o mobile. 

Coordinatore per l'esecuzione dei lavori

soggetto incaricato,dal committente o dal responsabile dei lavori,dell'esecuzione dei lavori edili in un cantiere temporaneo o mobile secondo i programmi stabiliti dai piani di sicurezza. 

Corrente IGNEA 

Trasmissione di calore e/o dell'incendio da un fabbricato o da una parte dello stesso, ad un altro, per effetto dell'irraggiamento termico

COV (Composti organici volatili)

sono a rigore tutte le sostanze organiche che, quando vengono esposte all'aria, abbandonano lo stato fisico, liquido o solido, in cui si trovano e passano allo stato gassoso. Esempi di COV sono l'acetone, l'alcol etilico o metilico, il benzene, ecc. In realtà nella pratica vengono incluse tra i COV anche tutte le sostanze organiche gassose a temperatura ambiente. I COV, oltre ad essere inquinanti primari capaci di creare seri problemi di salute all'uomo, concorrono alla produzione dello smog fotochimico e all'assottigliamento dello strato di ozono stratosferico.

Csa

consulenza sicurezza ambiente. 

CVM (Cloruro di vinile monomero) 

sostanza alla quale è attribuita la frase di pericolo R45- "Può provocare il cancro". Il D.P.R. 10 settembre 1982, n°962 stabilisce che adottate appropriate misure tecniche e organizzative al fine di ridurre ai valori più bassi le concentrazioni di CVM cui i lavoratori sono sottoposti e provvedere a che ogni zona di lavoro dove è prodotto, recuperato, immagazzinato, travasato, trasportato o utilizzato il CVM in qualsiasi maniera o trasformato in polimeri sia sottoposta ai controlli della concentrazione di CVM nell'atmosfera. 

D.D.T. (Dicloro-difenil-tricloroetano)

il nome chimico completo è: 1,1,1,-Tricloro-2,2-bis (4-clorofenil) etano. Usato su vastissima scala in tutto il mondo fino ai primi anni settanta per proteggere le coltivazioni e soprattutto per combattere gli insetti portatori di malattie come la malaria ed il tifo, ma anche come insetticida domestico. E' uno dei composti organoclorurati maggiormente tossici (è verosimile che possa produrre tumori nell'uomo), tanto che il suo uso fu proibito fin dal 1972, prima negli USA poi negli altri paesi industrializzati.

D.L.V.  “valore limite di deformazione” 

E’ il valore limite della sollecitazione, superato il quale la deformazione del materiale e della struttura/macchina diviene permanente.

D.P.I. (Dispositivo di Protezione Individuale)

qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata o tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la salute o la sicurezza durante il lavoro, nonché ogni complemento od accessorio a tale scopo. Sono prodotti destinati a garantire la sicurezza e la salute dell'utilizzatore nelle condizioni in cui non sia possibile eliminare i rischi con interventi tecnici ed ambientali.

Danno

qualsiasi alterazione, transitoria o permanente, dell'organismo umano o di sue parti o funzioni. Il danno può essere fisico o psichico.

danno biologico

In via sperimentale viene definito lesione all'integrità psicofisica, suscettibile di valutazione medico-legale, della persona. Le prestazioni conseguenti al danno biologico sono determinate in misura indipendente dalla capacità di produzione del reddito del danneggiato 

Datore di lavoro

soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che secondo il tipo e l'organizzazione dell'impresa, ha la responsabilità dell'impresa stessa, ovvero dell'unità produttiva.

Decibel

decima parte del Bel, unità di misura del suono o del rumore che può costituire una delle fonti inquinanti. Si abbrevia in dB (anche in dBA): La normativa italiana sul rumore negli ambienti di lavoro pone, ad esempio, un limite massimo di 90 decibel per l'esposizione personale e impone il controllo medico per esposizioni superiori a 85 decibel.

Dermatite

malattia della pelle. A causa del lavoro possono manifestarsi alcune dermatiti per azione di sostanze irritanti, corrosive, tossiche o per allergia (eczema).

Difesa fitosanitaria

complesso di azioni volte a distruggere i parassiti di ogni genere che danneggiano le colture o a contenerne i danni.

Diossine

una lunga serie di composti organici policlorurati (oltre 200) per i quali di sovente si adoperano le sigle PCDD (Policlorobenzodiossine) e PCDE (Policlorodibenzofurani). Essi non esistono in natura né vengono prodotti a livello industriale, Il loro interesse deriva, da un lato, dall'elevata tossicità accertata per l'uomo e, dall'altro, dal fatto che parecchi processi industriali portano alla loro formazione e, di conseguenza, a una loro dispersione nell'ambiente: uno di questi processi è costituito dall'incenerimento dei rifiuti, urbani e non.

Disturbo

soggettiva percezione di malessere che può essere causata anche da lavoro; ad esempio: dolori, senso di pesantezza alle gambe, mal di testa, mal di stomaco, stanchezza, tensione nervosa, ecc.

Documento di valutazione dei rischi

Schede che il Datore di lavoro deve compilare o far compilare, ma che deve sottoscrivere e tenere in ogni unità produttiva. Il Documento deve contenere: l'individuazione dei pericoli, la valutazione dei rischio individuati, le misure di sicurezza da adottare e gli interventi da effettuare in considerazione dei rischi 

Dolo (comportamento doloso)

Condotta dannosa o pericolosa, volontà deliberata e precisa di attuare un fatto lesivo dell'ordine giuridico e del diritto altrui 

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

1. Si intende per dispositivo di protezione individuale, di seguito denominato “DPI”, qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo. 

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

2. Non costituiscono DPI: a) gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi non specificamente destinati a proteggere la sicurezza e la salute del lavoratore; b) le attrezzature dei servizi di soccorso e di salvataggio; c) le attrezzature di protezione individuale delle forze armate, delle forze di polizia e del personale del servizio per il mantenimento dell'ordine pubblico; d) le attrezzature di protezione individuale proprie dei mezzi di trasporto stradali; e) i materiali sportivi quando utilizzati a fini specificamente sportivi e non per attività lavorative ; f) i materiali per l'autodifesa o per la dissuasione; g) gli apparecchi portatili per individuare e segnalare rischi e fattori nocivi. 

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

DPI (Dispositivo di Protezione Individuale)

E.I.N.E.C.S.

Inventario europeo delle sostanze chimiche esistenti. 

E.L.I.N.C.S.

Lista europea delle sostanze chimiche notificate. 

ECDIN

Banca dati della CE sulle sostanze chimiche preparato dal Centro comune di ricerca CE di Ispra 

Ecotossicologia

Tratta le proprietà tossicologiche di una sostanza o di un prodotto relativamente agli effetti che si possono determinare su tutti gli organismi, umani, animali e vegetali 

Effetti nocivi

Danni provocati da una condizione, da un agente sulla salute del lavoratore 

Emissione

Qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell'atmosfera, proveniente da un impianto, che possa produrre inquinamento atmosferico. Le sostanze emesse sono indicate anche con il termine generico di effluenti 

Emissioni nocive

Inquinamento che viene prodotto da un agente 

Endoparassita

Termine generico di organismo che vive all'interno del corpo dell'ospite,in cavità (tubo digerente, vescica, vasi, apparato respiratorio) o nello spessore dei tessuti, sia come parassita sia come simbionte. Gli endoparassiti sono in genere organi permanenti e presentano, in relazione alla vita parassitaria o simbiotica, riduzione o addirittura assenza degli apparati respiratorio, digerente, locomotore. 

Ergonomia

Disciplina che studia il lavoro umano utilizzando un insieme di scienze tecniche e altre discipline. In particolare studia il rapporto tra uomo, macchina e ambiente di lavoro. 

Esami ematochimici

Esami del sangue.In alcuni casi possono essere utili al medico competente per dare il giudizio di idoneità. 

Esposizione

contatto tra un agente e il lavoratore 

Esposizione

Si dice esposizione quando c’è un contatto tra un agente chimico o fisico e il lavoratore. Per es.: quando lavora in un ambiente rumoroso si dice che il lavoratore è esposto a rumore, quando manipola sostanze chimiche si dice che è esposto a queste...

Esposizione

Si dice esposizione acuta quando avviene in un tempo breve o con alte dosi: gli effetti nocivi che possono esserci si dicono effetti acuti.

Esposizione

Si parla di esposizione cronica invece quando il contatto avviene durante un tempo lungo: gli effetti sono effetti cronici.

Esposizione giornaliera a vibrazioni tra

ms-2]: valore mediato nel tempo, ponderato in frequenza, delle accelerazioni misurate per una giornata lavorativa nominale di otto ore 

Esposizione personale di un lavoratore (

Esposizione del lavoratore ad agenti chimici, fisici e biologici nell’ambiente di lavoro. Viene definita, in funzione dell’intensità del fattore, in base al tempo effettivo di esposizione e al periodo di riferimento temporale (8 ore giornaliere o settimana lavorativa). 

Esposizione radiante (H) (art. 214 D.Lgs

Integrale nel tempo dell'irradianza espresso in joule su metro quadrato (J m-2) 

Estintore 

Apparecchio portatile usato per spegnere incendi di proporzioni limitate. 

Eziologia (o Etiologia)

Studio delle cause, l'insieme delle cause di un determinato fenomeno e risultato a cui conducono le ricerche delle stesse. 

Eziopatogènesi

Studio delle cause e dei processi patologici che producono una malattia. 

Fanghi 

prodotti residui da processi di depurazione o di lavorazione, costituiti da una componente solida umidificata o mescolata con una componente liquida.

Fattore di rischio

Tutto ciò che può produrre danno per la salute. I fattori di rischio presenti sul lavoro possono essere di vario tipo, di cui alcuni misurabili con strumenti: rumore, inquinanti chimici, polveri, ecc.. Altri, individuabili per mezzo della "osservazione" e della discussione tra i lavoratori stessi e con i tecnici della prevenzione, sono: cattiva organizzazione del lavoro, fatica fisica, ritmi di lavoro, ecc 

Fe e C 

le percentuali di composizione della lega ferro Fe e carbonio C indicano la qualità dell'acciaio.

Fitofarmaci

prodotto o intervento usato per prevenire o curare infezioni e/o infestazioni sulle piante (vedi Presidi sanitari)

Fitosanitario

prodotto o intervento usato per prevenire o curare infezioni e/o infestazioni sulle piante (vedi Presidi sanitari)

Fitotossicità 

azione dannosa del prodotto fitosanitario sulla pianta (ad esempio defogliazione, eccetera) 

Fonometria

E' l'insieme delle tecniche di misurazione dell'intensità sonora di ambienti o aree. 

Fonometro

Apparecchio che misura l'intensità sonora. 

Formazione (art. 2 D.Lgs. 81/08)

Processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi 

Formazione dei lavoratori

il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza e di salute, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro e alle proprie mansioni.

Fotometro

E' lo strumento utilizzato per la misurazione oggettiva e soggettiva dell'intensità' e della potenza dell'onda sonora. Esso infatti, oltre che analizzare il valore reale di queste grandezze, permette anche delle conversioni a valori che si avvicinano maggiormente alla ''sensazione uditiva'', cioè' a come noi effettivamente percepiamo quel suono. Questo e' necessario perche' la percezione del suono dell'orecchio umano non e' la medesima a tutte le frequenze 

Frasi di rischio

Indicano i rischi a cui può essere sottoposto il lavoratore in presenza o durante l'uso di sostanze pericolose (tossico, irritante, corrosivo, comburente, infiammabile, nocivo). Tra le frasi di rischio che si possono trovare in etichetta vi può essere, ad esempio, l'R40=possibilità di effetti irreversibili, l'R45=può provocare il cancro, ecc.. 

Frequenza

Rappresenta il numero di volte in cui accade un dato evento. In campo acustico, è il numero di "pezzetti" di onda sonora uguali tra loro che ci sono in un secondo: l'unità di misura è l'Hertz (Hz).. Un suono acuto ha una frequenza alta, cioè l'onda si ripete uguale a se stessa molte volte in un secondo. Un suono grave ha una frequenza bassa. La stessa definizione è applicabile anche per l'onda elettromagnetica. Se l'onda ha frequenza alta (infrarossi, raggi X, raggi Gamma...) porta con se molta energia. In caso contrario (micro onde, onde radio...), l'onda trasporta meno energia. 

Fumo

Sospensione visibile di particelle solide e/o liquide presenti nei gas derivanti dalla combustione 

Gas

Sostanza che ha proprietà simili a quelle dell’aria e che si mescola con questa e la cui presenza può essere percepita solamente dall’odore o dal colore.

Gas tossici

Categoria di gas utilizzati sul lavoro che hanno proprietà nocive per la salute. Per l'uso di alcuni di questi è obbligatorio avere un patentino.

Genotossicità

Termine che indica le malattie e le metamorfosi imputabili ad alterazioni genetiche derivanti da intossicazioni di varia natura. 

Giudizio di idoneità

Valutazione che il medico competente esprime dopo aver effettuato la visita medica e gli accertamenti specialistici al lavoratore. Contro il giudizio di inidoneità il lavoratore può presentare ricorso all'Organismo di vigilanza 

Gruppo omogeneo

Gruppo di lavoratori esposti agli stessi fattori di rischio. Possono essere definiti "gruppi omogenei" per esposizione a fattori di rischio specifici (es. rumore, stesse sostanze nocive, ecc.) o per esposizione a rischi derivanti da lavorazioni specifiche (es. falegnameria, carpenteria, saldatura, ecc.). 

HACCP

Hazard Analysis and Critical Control Point. Metodologia di analisi, valuzione e controllo degli aspetti di rischio di un sistema, richiamata dalla Direttiva CEE 93/43 del 14/06/93, recepita in Italia con il d. Lgs 155/97 del 26/05/97, che stabilisce le norme generali di igiene dei prodotti alimentari. Il D.Lgs. 155/97 è stato successivamente abrogato dal D.Lgs. 193/07 

halon 

Un composto costituito da bromo, fluoro e carbonio; sono anche conosciuti come Bromofluorocarburi.

halon 

Gli halon sono utilizzati come agenti estinguenti del fuoco sia in sistemi fissi che in estintori portatili. Causano la riduzione della fascia di ozono perché contengono il bromo (che è molte volte più efficace nella distruzione della fascia di ozono di quanto possa esserlo il cloro). Il potenziale di danneggiamento dell’ozono del halon 1301 e del 1211 sono rispettivamente 10 e 3, anche se recenti studi scientifici riportano 13 e 4.

halon 

N.B. tecnicamente tutti i composti che contengono carbonio e fluoro e/o cloro sono halon.

haze (foschia o caligine)

Situazione di inquinamento che provoca diminuzione di visibilità a causa della presenza di polveri, goccioline sospese o gas inquinanti. 

HBFC

Idrobromofluorocarburo (vedi).

HCFC

Idroclorofluorocarburo (vedi).

HFC

Idrofluorocarburo (vedi).

HSDB

Schede informative sulle sostanze chimiche approvate dalla National Library of Medicine USA 

HTLA

Livello di soglia di udibilità associata con l'età 

HTLAN

Livello di soglia di udibilità associata con l'età ed il rumore 

I.B.E

Indici biologici di soglia. 

I.N.A.I.L.

Istituto Nazionale contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: sono assicurati obbligatoriamente presso l'INAIL tutti i lavoratori che utilizzano macchine o comunque operano in ambienti organizzati.

IARC

Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro. 

Idoneità al lavoro specifico

Capacità psichica e fisica di svolgere la propria mansione senza rischi per la propria salute, per quella dei compagni di lavoro e degli utenti e per la sicurezza degli impianti 

Idoneità tecnico-professionale (art. 89 D.Lgs. 81/08)

Possesso di capacità organizzative, nonché disponibilità di forza lavoro, di macchine e di attrezzature, in riferimento alla realizzazione dell’opera 

Idrante antincendio

"Attacco unificato collegato ad una rete di distribuzione idrica. All’interno dell’edificio è prevista una rete di distribuzione idrica (antincendio) con tubazioni metalliche; ad ogni piano deve essere derivato, con tubazione di diametro non inferiore a 40 mm, un idrante da 45 mm UNI, collocato in una cassetta con sportello di vetro."

idrobromofluorocarburo o HBFC 

Un composto costituito da idrogeno, bromo fluoro e carbonio.

Igiene

E' la disciplina che si interessa di tutelare e promuovere lo stato di salute del singolo o delle collettività umane. L'igiene viene poi classificata in igiene ambientale ed in igiene personale in quanto la tutela e la promozione della salute umana vengono perseguite con interventi sia sull'ambiente che sull'uomo stesso. 

Imperizia

Mancanza di abilità e di preparazione specifica, inesperienza 

Imprenditore

L'imprenditore è, secondo il codice civile (Art.2082) colui che "esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi". Economicamente, dunque, l'impreditore è colui che si interpone sul mercato tra coloro che offrono capitale e lavoro e quanti richiedono beni o servizi. Alla qualifica di imprenditore si applica l'applicazione di uno speciale regime giuridico. In particolare, se il potere di direzione dell'organizzazione e dell'attività spetta all'imprenditore (Art.2086 c.c.) l'esercizio dell'impresa non deve tuttavia svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o essere pregiudizievole per la sicurezza, la libertà e la dignità umana (Art.41 Costituzione); deve rispettare inoltre, l'integrità fisica e morale dei lavoratori (Art.2087 c.c.), non essere sleale nei confronti degli altri impreditori (Art.2598 c.c.) e collocarsi al di fuori di situazioni di monopolio o comunque lesive della libera concorrenza (Legge 10 ottobre 1990. N°287 relativa all'Antitrust e alla disciplina della concorrenza). Norme speciali valgono per le diverse ed ulteriori figure speciali di imprenditore (individuale o collettivo, privato o pubblico). 

Impresa affidataria (art. 89 D.Lgs. 81/0

Impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell’esecuzione dell’opera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi 

Impresa alimentare

Ogni soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro, che svolge una qualsiasi delle attività connesse alle fasi di produzione e distribuzione degli alimenti (art. 3 proposta del Parlamento europeo di Regolamento sulla legislazione alimentare 500PC0716) 

Imprudenza

Atto o comportamento palesemente contrastante con le norme di sicurezza dettate dall'esperienza o dalla ragione 

INAIL

Istituto Nazionale contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: sono assicurati obbligatoriamente presso l'INAIL tutti i lavoratori che utilizzano macchine o comunque operano in ambienti organizzati. 

Inalabile/respirabile

Si dice di una sostanza presente nell’aria dell’ambiente di lavoro e che può passare nelle vie respiratorie (gola, trachea, bronchi) o anche nei polmoni.

Inalazione

E’ il respirare una sostanza presente nell’aria che può essere sotto forma di gas, vapore, polvere ecc.

Incendio

processo di combustione, che si può sviluppare rapidamente ed in maniera controllata, caratterizzato da emissione di calore e accompagnato da fumo e/o fiamme. 

Incombusti

Materiali o sostanze che non sono state ossidate nel processo di combustione.

Indagine

Ricerca diligente, sistematica e approfondita. 

Indagine ambientale

Ricerca di quei fattori di rischio che sono presenti negli ambienti di lavoro e che possono essere misurati con strumenti, ad esempio: rumore, polveri, sostanze chimiche, temperatura, umidità, ecc.. 

Indagini sanitarie

Indagini che permettono di conoscere lo stato di salute dei lavoratori. Possono consistere in visite mediche, analisi del sangue e delle urine esami strumentali (es. radiografie, elettrocardiogramma, ecc.): la legge impone che i lavoratori esposti a rischio siano periodicamente controllati con visite mediche e con altri accertamenti sanitari 

Infestante

pianta che mette in atto una pericolosa concorrenza per l'acqua e le sostanze nutritive nei confronti delle coltivazioni. Il concetto di infestante ha significato solo in presenza di coltivazioni — quindi di ambienti modificati dall'uomo a scopi produttivi — poiché in realtà ogni pianta ha nell'ambiente un suo significato ed una propria funzione.

Infiammabilità

Proprietà delle sostanze che, a contatto con aria e a temperatura opportuna, prendono fuoco con facilità.

Informazione (art. 2 D.Lgs. 81/08)

Complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro 

Informazione dei lavoratori 

il datore di lavoro deve provvedere affinché ciascun lavoratore riceva un'adeguata informazione sui rischi per la sicurezza e la salute connessi all'attività dell'impresa in generale, le misure e le attività di prevenzione e protezione adottate, i rischi specifici cui è esposto in relazione all'attività svolta, le normative di sicurezza e le disposizioni aziendali in materia, i pericoli connessi all'uso delle sostanze e dei preparati pericolosi sulla base delle schede dei dati di sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle norme di buona tecnica; le procedure che riguardano il pronto soccorso, la lotta antincendio e l'evacuazione dei lavoratori. Inoltre il lavoratore deve sapere chi è il Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione, il medico competente ed i nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di prevenzione antincendio e di pronto soccorso.

Infortunio sul lavoro

Infortunio dovuto a causa violenta, avvenuto per cause correlate con il lavoro, che abbia come conseguenza un'inabilità temporanea assoluta di almeno tre giorni o un'inabilità permanente parziale o assoluta o la morte. 

Ingestione 

Si riferisce a quando una sostanza entra nel corpo tramite la bocca e passa nello stomaco e nell'intestino.

Inquinamento

alterazione di un qualsiasi mezzo o elemento naturale o artificiale, organico o inorganico, ad opera di agenti dannosi. L'inquinamento può essere determinato da agenti biologici (microrganismi e/o macroparassiti), da agenti fisici (radiazioni, rumori, ultrasuoni, vibrazioni, calore) o da agenti chimici (liquidi, gassosi o corpuscolari, solidi).

Inquinamento acustico

Consiste nell'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo e nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo o dell'ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi". Le sorgenti sonore possono essere fisse o mobili; i valori limite possono riguardare l' "emissione", e l' "immissione" possono essere "assoluti" e "differenziali" e mirare all' "attenzione" e alla "qualità".

Inquinanti

Si definisce inquinante qualsiasi agente (chimico,fisico o biologico) che può essere presente nell'ambiente di lavoro ed avere effetti nocivi sulla salute del lavoratore.

Insetticida

prodotto impiegato per difendere le piante dagli insetti dannosi; gli insetticidi possono agire per contatto (l'insetto muore venendo a contatto con il prodotto), per ingestione (l'insetto muore ingerendo, insieme alla vegetazione, anche il prodotto) o per asfissia (l'insetto muore inalando il prodotto allo stato di vapore).

Intervento di bonifica

E’ l’intervento messo in atto per cambiare un ambiente di lavoro, un impianto, una macchina ecc. per renderlo meno pericoloso.  

Intossicazione

stato morboso dovuto all’azione di sostanze nocive introdotte nell’organismo, anche in ambiente di lavoro, o da questo prodotte.

Invalidità

Perdita della capacità lavorativa o sua diminuzione. Nel primo caso si parla di invalidità assoluta, nel secondo caso di invalidità parziale. Può essere temporanea, cioè limitata ad un determinato periodo di tempo e permanente, cioè persistente per tutta la vita. Ci sono quindi quattro tipi di invalidità: invalidità temporanea, invalidità temporanea parziale, invalidità permanente assoluta, invalidità permanente parziale 

Ionizzazione di fiamma 

Installato nelle caldaie e negli scaldabagni istantanei di nuova generazione, il sistema consente di eliminare la fiammella pilota presente nei modelli tradizionali e ottenere un risparmio calcolato in circa 60-70 metri cubi di gas metano l'anno.

Ipoacusia da rumore

Particolare forma di sordità che può colpire i lavoratori che hanno operato per lungo tempo in ambienti rumorosi senza protezioni 

Irradianza (E) o densità di potenza (art

La potenza radiante incidente per unità di area su una superficie espressa in watt su metro quadrato (W m-2) 

Irritante

Azione di un agente chimico o fisico che può provocare un disturbo per contatto diretto sulla pelle, agli occhi, al naso o alle vie respiratorie (gola, bronchi, polmoni). Alcuni gas, fumi, polveri, vapori, possono avere azione irritante e dare congiuntiviti, faringiti, bronchiti, ecc.. 

ISPESL

Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro. Organo tecnico - scientifico del Servizio sanitario nazionale dipendente dal Ministero della Sanità. L'Istituto è centro nazionale di informazione, documentazione, ricerca e sperimentazione per il Servizio sanitario nazionale ed opera, su richiesta, in materia di tutela della salute, sicurezza e benessere nei luoghi di lavoro Sito www.ispesl.it 

Ispettorato del Lavoro

E' un Ente del Ministero del Lavoro che si occupa della vigilanza su alcuni aspetti della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro 

Ispettore del lavoro

Un tecnico dell’organo di vigilanza che ha il compito di controllare che le condizioni di igiene e di sicurezza negli ambienti di lavoro siano rispondenti alle leggi e alle norme. Si chiamano ispettori del lavoro sia i tecnici dei servizi dell'USL che quelli dell'Ispettorato del lavoro del Ministero.

Ispezione

Intervento dell’ispettore del lavoro sul luogo di lavoro con lo scopo di verificare il rispetto delle norme di igiene e sicurezza del lavoro.

L’occhio umano percepisce soltanto le on

Distanza tra due massimi (o due minimi) successivi di un onda; l'unità di misura è il metro (m). 

Laser (art. 214 D.Lgs. 81/08)

(amplificazione di luce mediante emissione stimolata di radiazione): qualsiasi dispositivo al quale si possa far produrre o amplificare le radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezze d'onda delle radiazioni ottiche, soprattutto mediante il processo di emissione stimolata controllata 

Lavoratore (art. 2 D.Lgs. 81/08)

Persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell‘organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso; l’associato in partecipazione di cui all’articolo 2549, e seguenti del codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro; l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione; il volontario, come definito dalla legge 1° agosto 1991, n. 266; i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile; il volontario che effettua il servizio civile; il lavoratore di cui al decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni 

Lavoratore al videoterminale (art. 173 D.Lgs. 81/08)

Il lavoratore che utilizza un'attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni di cui all'articolo 175 del D.Lgs. 81/08 

Lavoratore autonomo

persona fisica la cui attività professionale viene svolta senza vincolo di subordinazione.

Lavoratore autonomo (art. 89 D.Lgs. 81/008)

Persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione 

Lavoratore esposto (art. 69 D.Lgs. 81/08)

Qualsiasi lavoratore che si trovi interamente o in parte in una zona pericolosa 

Lavori usuranti

Sono quelli per il cui svolgimento è richiesto un impegno psicofisico particolarmente intenso e continuativo, condizionato da fattori che non possono essere prevenuti con misure idonee. Sono tabellati in apposito decreto 

Lavoro in quota (art. 107 D.Lgs. 81/08)

Attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile 

Lavoro subordinato

il lavoro subordinato è il lavoro prestato da coloro che si obbligano a mettere a disposizione di un'altro soggetto (imprenditore, datore di lavoro) la loro attività lavorativa in quanto tale, a prescindere dal risultato perseguito e quindi rimanendo propriamente estranei al rischio connesso con il raggiungimento di quel risultato. Il codice civile definisce come lavoro subordinato quello reso all'interno di un'impresa (Art. 2094 c.c.), ma non si tratta di un fenomeno esclusivo dell' impresa: datore di lavoro può essere anche uno non imprenditore (si pensi al lavoratore domestico alle dipendenze di un privato o alla segretaria alle dipendenze di un professionista come il medico o l'avvocato, ecc.). Inoltre, pur essendo il lavoratore alle dipendenze di un imprenditore, è possibile che materialmente l'esecuzione della prestazione non si svolga all'interno dei locali dell'impresa (si pensi al lavoro a domicilio).

Lay-out

Termine anglosassone che è entrato nel linguaggio corrente della moderna organizzazione del lavoro. Letterariamente significa configurazione, disposizione, tracciato. Ad esempio, per lay-out of work si intende "schema di lavorazione", oppure lay-out sheet operations=coordinamento del lavoro", oppure lay-out of a report significa "schema di una relazione". 

Leptospirosi

Gruppo di malattie infettive causate da leptospire,che colpiscono animali domestici e selvatici (ratti,topi,volpi) e possono essere trasmesse all'uomo attraverso sia il morso sia prodotti (soprattutto acqua) inquinati.La Leptospirosi ittero-emorragica (morbo di Weil o spirochetosi) è la più grave forma di leptospirosi nell'uomo,insieme con la "malattia dei porcai" dovuta a Leptospira pomona. 

Limite

Livello fissato al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti dannosi sulla salute umana o per l'ambiente nel suo complesso. 

Limite nell'ambiente di lavoro

I limiti igienici per l’ambiente di lavoro derivano dallo studio della relazione dose-risposta delle sostanze tossiche sull’uomo o nell’animale da esperimento. Teoricamente tutte le sostanze per cui sia possibile fissare un limite di concentrazione nell’ambiente di lavoro dovrebbero avere un ben determinato livello di soglia o livello di esposizione a cui non si osserva alcun effetto sugli esposti. Al di sotto del livello di soglia i meccanismi di rimozione del tossico dovrebbero far sì che anche aumentando il tempo di esposizione non si osservi alcun effetto. Per definire un limite di esposizione a sostanze tossiche per gli ambienti di lavoro si utilizzano i seguenti criteri: 1)determinazione nell’animale della dose del tossico priva di effetti nocivi (determinazione della soglia di risposta). La risposta può essere la variazione reversibile di un parametro biochimico; 2)estrapolazione della soglia individuata all’uomo, con l’inserimento di un fattore di sicurezza. Ad esempio si divide per 10, 100, o 1000; 3)valutazione del limite proposto nelle situazioni di reale esposizione dei lavoratori in ambiente industriale. L’ACGIH (American Conference of Governmental Industrial Hygienists) ha proposto una serie di limiti da applicare nelle diverse situazioni di rischio: -TLV (Threshold Limit Value – valore limite di soglia) -TWA (Time Weighted Average – media ponderata nel tempo). Il TLV – TWA è la più usata: indica la concentrazione media ponderata nel tempo, su una giornata lavorativa di otto ore e su 40 ore lavorative settimanali, alla quale tutti i lavoratori possono essere ripetutamente esposti senza effetti negativi. -TLV – STEL (Short-Term Exposure Level – livello permesso per esposizioni di breve durata) -TLV – C (C= Ceiling = tetto – limite invalicabile che non deve mai essere superato durante l’attività lavorativa nemmeno per un brevissimo periodo di tempo). I TLV indicano, per le sostanze aerodisperse elencate, le concentrazioni alle quali si ritiene che la maggior parte dei lavoratori possa essere esposto continuativamente senza effetti negativi per la salute. Alcuni individui possono tuttavia essere ipersuscettibili o particolarmente sensibili a talune sostanze a causa di fattori genetici, dell’età, di abitudini personali (fumo, alcool, ecc.), cure mediche o esposizioni pregresse. Tali lavoratori possono non risultare adeguatamente protetti a concentrazioni eguali o superiori ai TLV. I limiti (TLV) devono essere utilizzati esclusivamente nell’ambito dell’igiene industriale come orientamento o raccomandazione per la prevenzione dei rischi per la salute negli ambienti di lavoro. I TLV non possono essere applicati in altre situazioni, come ad esempio: per la valutazione dell’inquinamento atmosferico, per la valutazione di esposizioni continue o prolungate oltre il normale orario di lavoro, in ambito medico-legale come prova o esclusione della natura professionale di una patologia in atto. 

Limiti di esposizione

I limiti di esposizione indicano, per ciascuna sostanza considerata, le concentrazioni delle sostanze aerodisperse alle quali si ritiene che la maggior parte dei lavoratori possa rimanere esposta ripetutamente, giorno dopo giorno, senza effetti negativi per la salute (Livello di accettabilità).In ambiente di lavoro si considerano tre categorie di limiti di esposizione: il limite di esposizione giornaliero è la concentrazione media ponderata nel tempo per una giornata lavorativa di 8 ore e per 40 ore lavorative settimanali, alla quale quasi tutti i lavoratori possono essere ripetutamente esposti, giorno dopo giorno, senza effetti negativi; il limite per breve tempo di esposizione è la concentrazione a cui i lavoratori possono essere esposti continuativamente per un breve periodo di tempo, senza che insorgano irritazioni, alterazioni croniche o irreversibili, narcosi, purché il valore-limite di soglia giornaliero non venga superato; il limite istantaneo è la concentrazione che non deve essere superata durante l'esposizione lavorativa nemmeno per un istante.

Linee guida (art. 2 D.Lgs. 81/08)

Atti di indirizzo e coordinamento per l’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza predisposti dai ministeri, dalle regioni, dall’ISPESL e dall’INAIL e approvati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano 

Livello [di radiazioni ottiche] (art. 21

La combinazione di irradianza, esposizione radiante e radianza alle quali è esposto un lavoratore 

Livello di esposizione giornaliera al ru

[dB(A) riferito a 20 μPa]: valore medio, ponderato in funzione del tempo, dei livelli di esposizione al rumore per una giornata lavorativa nominale di otto ore, definito dalla norma internazionale ISO 1999: 1990 punto 3.6. Si riferisce a tutti i rumori sul lavoro, incluso il rumore impulsivo 

Livello di esposizione settimanale al ru

Valore medio, ponderato in funzione del tempo, dei livelli di esposizione giornaliera al rumore per una settimana nominale di cinque giornate lavorative di otto ore, definito dalla norma internazionale ISO 1999: 1990 punto 3.6, nota 2 

Livello di pressione sonora

In acustica, è indicatore utilizzato per valutare il valore istantaneo del rumore. 

Livello di rumore statistico

In acustica, è il livello di rumore superato per una percentuale n di tempo nel periodo di tempo T. I livelli statistici generalmente utilizzati sono L1, L5, L10 per denotare la rumorosità di picco e L90, L95, L99 per caratterizzare la rumorosità di fondo 

Livello equivalente di rumore

In acustica, è l’indicatore utilizzato per valutare il livello medio di rumore di un segnale variabile, su un periodo di tempo T 

Livello ottimale di inquinamento

Livello di inquinamento in corrispondenza del quale il benessere della collettività è massimizzato. L’attività produttiva genera, da una parte, benefici sotto forma di beni e servizi, dall’altra, danni ambientali. Il livello di inquinamento ottimale è un punto in corrispondenza del quale i benefici netti sociali, ovvero la differenza tra benefici e danni ambientali, sono massimi. In un’ottica economica, pertanto, l’obiettivo è quello di raggiungere tale livello di inquinamento ottimale e non di ridurre l’inquinamento a livello zero. 

Luce

L’occhio umano percepisce soltanto le onde elettromagnetiche che hanno una lunghezza d’onda compresa tra i 3800 e i 7600 Ångström (Å = un decimilionesimo di millimetro), che sono dette radiazioni luminose. Il complesso di queste radiazioni luminose costituisce la luce bianca. Quando un fascio di luce bianca viene fatto passare attraverso un prisma di vetro, le radiazioni di diverse lunghezze d’onda vengono deviate e si osserva la loro scomposizione in una gamma di colori. Il medesimo fenomeno si può osservare anche dopo un temporale, in quanto le goccioline d’acqua agiscono sulle radiazioni luminose allo stesso modo del prisma e la luce scomposta dà origine al suggestivo fenomeno dell’arcobaleno. 

Luoghi di lavoro (art. 62 del D.Lgs. 81/

[...] Si intendono per luoghi di lavoro:

Luoghi di lavoro (art. 62 del D.Lgs. 81/

[...] Si intendono per luoghi di lavoro:

luogo sicuro

luogo nel quale le persone sono da considerarsi al sicuro dagli effetti determinati dall'incendio o da altre situazioni d'emergenza; a tali luoghi devono condurre le vie di fuga. 

MAC

Limite massimo ammissibile, che non deve mai essere superato, degli agenti nocivi presenti nell'aria del luogo di lavoro. 

Malattia professionale 

malattia causata da uno o più rischi lavorativi che dà diritto alla tutela assicurativa INAIL, come per l'infortunio sul lavoro.

Mappe del rischio

Sono il risultato e la valutazione dei rischi ambientali individuali nei vari comparti produttivi del territorio per mezzo di predeterminati "indicatori" di rischio. 

Materiale

agente chimico, fisico o biologico, presente durante il lavoro e potenzialmente dannoso per la salute 

Materiale di riferimento

Materiale o sostanza per la quale una o più proprietà sono sufficientemente ben stabilite da essere usate per la taratura di un apparecchio, per la valutazione di un metodo per la misurazione o per l'assegnazione di valori a materiali. 

Materie prime secondarie

Per MPS si intende ogni residuo derivante da processi produttivi o da raccolte finalizzate che sia suscettibile, eventualmente previo idoneo trattamento, di essere riutilizzato come materia prima in altro processo produttivo della stessa o di altra natura. 

MCA (Materiale Contenente Amianto)

Trattasi di ogni materiale prodotto contenente più dell'1% di amianto 

Medicina del lavoro

Branca della medicina che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della cura delle malattie del lavoro. 

Medico competente (art. 2 D.Lgs. 81/08)

Medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali di cui all’articolo 38, che collabora, secondo quanto previsto all’articolo 29, comma 1, con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al presente decreto 

Metallli pesanti

I metalli (dal greco "metallon", che significa miniera e quindi minerale) sono elementi chimici solidi, ad eccezione del mercurio, a temperatura ambiente; sono una eterogenea categoria di elementi duttili e malleabili, buoni conduttori di elettricità e di calore. Dei 103 elementi che compongono la tavola periodica ben 79 possono essere fatti rientrare nel gruppo dei metalli. Si definiscono pesanti quei metalli che hanno un numero atomico superiore a 20, come il mercurio, il piombo, il cromo, il cadmio, il cobalto, il nichel, ecc. Hanno la tendenza ad accumularsi nel suolo e quindi nella catena alimentare e possono avere effetti nocivi sugli esseri viventi anche a concentrazioni non elevate. 

Metodo MAPO

Il Metodo MAPO (Movimentazione e Assistenza Pazienti Ospedalizzati) permette di calcolare un indice sintetico per la valutazione del rischio nella Movimentazione Manuale dei Pazienti (MMP), sulla base della valutazione di una serie di fattori di rischio specifici nella movimentazione dei pazienti. Il Metodo MAPO è stato proposto e messo a punto dal gruppo di ricerca EPM (Ergonomia della Postura e del Movimento) dell'ICP CEMOC (Istituti Clinici di Perfezionamento-Centro di Medicina Occupazionale) di Milano. 

Metodo NIOSH

Per metodo NIOSH si intende, per brevità, il Metodo NIOSH per la Movimentazione Manuale dei Carichi. Questo metodo permette di ricavare un indicatore sintetico del rischio a cui è sottoposto il lavoratore nella Movimentazione Manuale dei Carichi, che è dato dal rapporto tra il peso del carico movimentato ed il peso raccomandato. 

Metodo OCRA

Il Metodo OCRA (OCcupational Repetitive Actions) consente la determinazione del cosiddetto OCRA Index o Indice OCRA (Occhipinti e Colombini, 1996 - 2005) che rappresenta un indice sintetico di esposizione a movimenti ripetitivi degli arti superiori. L’indice deriva dal rapporto tra il numero di azioni effettivamente svolte con gli arti superiori in compiti ripetitivi ed il corrispondente numero di azioni raccomandate. 

Microclima

insieme delle condizioni ambientali, riferite ad un ambiente confinato, in grado di influire sul benessere termico dell'individuo che lavora in quell'ambiente. Esse sono determinate da: temperatura, umidità, irraggiamento, ventilazione.

Microrganismo (art. 267 D.Lgs. 81/08)

Qualsiasi entità microbiologica, cellulare o meno, in grado di riprodursi o trasferire materiale genetico 

Migliori tecniche disponibili (BAT)

La più efficiente e avanzata fase di sviluppo di attività e relativi metodi di esercizio indicanti l'idoneità pratica di determinate tecniche a costituire, in linea di massima, la base dei valori limite di emissione intesi ad evitare oppure, ove ciò si riveli impossibile, a ridurre in modo generale le emissioni e l'impatto sull'ambiente nel suo complesso. Per: 1. tecniche: si intende sia le tecniche impiegate sia le modalità di progettazione, costruzione, manutenzione, esercizio e chiusura dell'impianto; 2. disponibili: qualifica le tecniche sviluppate su una scala che ne consenta l'applicazione in condizioni economicamente e tecnicamente valide nell'ambito del pertinente comparto industriale, prendendo in considerazione i costi e i vantaggi, indipendentemente dal fatto che siano o meno applicate o prodotte nello Stato membro di cui si tratta, purché il gestore possa avervi accesso a condizioni ragionevoli; 3. migliori: qualifica le tecniche più efficaci per ottenere un elevato livello di protezione dell'ambiente nel suo complesso. Nel determinare le migliori tecniche disponibili, occorre tener conto in particolare degli elementi di cui all'allegato IV della direttiva IPPC. (Dir. 96/61/CE) 

Misura

Rapporto tra una grandezza ed un'altra, convenzionalmente scelta come unitaria. Può significare anche:le modalità con cui una priorità è attuata nel corso di più anni, che consentono di finanziare le operazioni. Si definisce "misura" qualsiasi regime di aiuti ai sensi dell'articolo 92 del trattato o qualsiasi aiuto accordato da organismi designati dagli Stati membri. 

Misure generali di tutela

si intendono le misure generali per la protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori. Tra le misure principali prese in considerazione vi sono: la valutazione dei rischi per la salute e sicurezza, l'eliminazione dei rischi stessi in relazione alle conoscenze acquisite in base al processo tecnico, la riduzione dei rischi alla fonte, la programmazione della prevenzione, la sostituzione di ciò che è pericoloso, il rispetto dei principi ergonomici, priorità delle misure di protezione collettiva, il controllo sanitario dei lavoratori, l'adozione di misure igieniche, l'uso di segnali di avvertimento e di sicurezza, la regolare manutenzione, l'informazione, la formazione, la consultazione e partecipazione dei lavoratori, ecc..

Misure igieniche

In tutte le attività nelle quali si evidenzino rischi per la salute dei lavoratori, il datore di lavoro deve predisporre dei servizi sanitari adeguati, provvisti di docce con acqua calda e fredda, di indumenti protettivi o di altri indumenti idonei, di dispositivi di sicurezza individuabili controllati, disinfettati e puliti dopo ogni utilizzazione. 

Misure tecniche, organizzative e procedurali

fra gli "Obblighi del datore di lavoro" vi è quello di assicurare, applicando metodi e procedure di lavoro adeguati, che "nelle varie operazioni lavorative siano impiegati quantitativi di agenti cancerogeni non superiori alle necessità delle lavorazioni.... limitare al massimo i lavoratori esposti.... progettare, programmare e sorvegliare le lavorazioni in modo che non vi sia emissione di agenti cancerogeni nell'aria.... provvedere alla regolare e sistematica pulitura dei locali, delle attrezzature e degli impianti.... elaborare procedure per i casi di emergenza, ecc.".

Modello di organizzazione e di gestione 

Modello organizzativo e gestionale per la definizione e l’attuazione di una politica aziendale per la salute e sicurezza, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, idoneo a prevenire i reati di cui agli articoli 589 e 590, terzo comma, del codice penale, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela della salute sul lavoro 

Modifica

Cambiamento integrazione o eliminazione di determinate parti del contenuto di un documento normativo. 

Modulistica

schede tecniche, su carta e su supporto informatico, finalizzate alla raccolta e all'organizzazione dei dati per le attività informative, di pianificazione, di gestione delle emergenze, ecc.

Monitoraggio

Combinazione di osservazione e misurazione delle prestazioni di un piano, programma o misura, e della conformità delle medesime con la politica e la legislazione in campo ambientale rispetto ad una serie di indicatori, criteri ed obiettivi programmatici predeterminati, ad esempio la conformità con la politica in campo ambientale. 

Monitoraggio ambientale

Misurazione di inquinanti (polveri, fumi, vapori, rumore, calore, vibrazioni, etc.) presenti nell'ambiente lavorativo. Viene effettuato periodicamente con appositi strumenti di precisione 

Movimentazione manuale dei carichi

Operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, spingere, tirare portare o spostare un carico che per le loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli comportano fra l'altro rischi di lesioni dorso-lombari. E' fatto obbligo al datore di lavoro di adottare misure organizzative necessarie per evitare la movimentazione manuale dei carichi sospesi da parte dei lavoratori; adottare le misure necessarie per ridurre il rischio che comporta la movimentazione manuale; adottare le misure necessarie ad evitare o ridurre il rischio di lesioni dorso-lombari; adottare la sorveglianza sanitaria per gli addetti alle attività di movimentazione manuale. 

Mutageno

All’origine di un tumore c’è sempre una "mutazione" , un danno nella cellula. Si definisce "mutageno" quell’agente che può causare simili danni nelle cellule. Molte sostanze cancerogene sono anche mutagene.

N.I.O.S.H. 

"National Institute for Occupational Safety and Health" (Istituto Nazionale per la Sicurezza e Salute nel Lavoro). E’ l'ente federale statunitense responsabile della condotta della ricerca; emana raccomandazioni per la prevenzione delle malattie in relazione al luogo di lavoro. Particolarmente nota la formula proposta per la valutazione del rischio da movimentazione di un carico.

N.O.C.

Siigla che sta ad indicare sostanze non diversamente classificate. 

NAS

Nucleo Anti Sofisticazioni istituiti dal Ministero della Sanità, svolgono con l'ausilio dell'Arma dei Carabinieri attività di controllo e vigilanza su eventuali illeciti nella produzione e nel commercio dei prodotti di origine animale e vegetale destinati all'alimentazione. (D.M. 5.11.1963)

Negligenza

Atteggiamento passivo nei confronti di obblighi o doveri, dovuto a pigrizia o insensibilità 

Neoplasie

vedi Tumori 

Nocivo

Che può provocare danni alla salute. Hanno significato simile anche tossico e velenoso.

Norma tecnica (art. 2 D.Lgs. 81/08)

Specifica tecnica, approvata e pubblicata da un’organizzazione internazionale, da un organismo europeo o da un organismo nazionale di normalizzazione, la cui osservanza non sia obbligatoria 

Norme e prescrizioni

funzione di controllo sul rispetto delle norme vigenti e delle prescrizioni contenute nei provvedimenti emanati dalle autorità competenti in campo ambientale 

Obblighi legislativi

Regole e limiti legislativi su:·consumi e approvvigionamento acqua;· consumi energetici; ·emissioni in atmosfera;·scarichi idrici;·rifiuti;·trasporto merci;·prodotti chimici;·amianto;·policlorobifenili-policlorotrifenili;·sostanze lesive allo strato di ozono; rumore; impatto visivo. 

Oncogeno

Di sostanza che provoca la formazione di tumori. 

Onda elettromagnetica

E' costituita dalla vibrazione alternata nello spazio di un campo magnetico e di un campo elettrico, perpendicolari tra loro. Le o.e. rappresentano un aspetto fondamentale della vita di tutti i giorni: la luce che noi vediamo è un'o.e. che arriva a noi dal sole. Queste onde, nel vuoto, viaggiano alla velocità della luce, e possono attraversare diversi tipi di materiali a seconda della loro frequenze ed energia. 

Onde nocive

Rappresentano tutti i tipi di onde elettromagnetica la cui intensità è troppo elevata per la salute dell'uomo. 

Operatore (art. 69 D.Lgs. 81/08)

Il lavoratore incaricato dell’uso di una attrezzatura di lavoro 

Ordine professionale

Organizzazione giuridica dell'attività professionale, cioè dell'attività intellettuale svolta da quei soggetti (professionisti)a cui è riconosciuta la conoscenza di regole e tecniche necessarie per affrontare e risolvere situazioni e problemi nell'ambito di una certa materia (ad es. architetti, avvocati, medici, notai, ecc.). 

Organismi paritetici (art. 2 D.Lgs. 81/08)

Organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, quali sedi privilegiate per: la programmazione di attività formative e l’elaborazione e la raccolta di buone prassi a fini prevenzionistici; lo sviluppo di azioni inerenti alla salute e alla sicurezza sul lavoro; la l’assistenza alle imprese finalizzata all’attuazione degli adempimenti in materia; ogni altra attività o funzione assegnata loro dalla legge o dai contratti collettivi di riferimento 

Organizzazione della sicurezza

Il D.Lgs 626/94 prevede che struttura organizzativa aziendale per la sicurezza, comprenda i seguenti servizi:a) Servizio di prevenzione e protezione la cui composizione varia in rapporto alla dimensione e alla tipologia aziendale. Il servizio può essere interno, interno/esterno, esterno o svolto direttamente dal datore di lavoro.b) Sorveglianza sanitaria.c) Servizio antincendio.d) Servizio di pronto soccorsoe) Rappresentante della sicurezza.

Organo di vigilanza

Organismi pubblici (Aziende USL, Vigili del Fuoco, Ispettorato del lavoro, Ministero dell'Industria per il settore minerario, ecc.) incaricati di controllare l'applicazione della legislazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. 

Osteoarticolare

Che riguarda le ossa e le articolazioni. Apparato osteoarticolare, l'insieme dello scheletro con le sue articolazioni. 

Ozono

Molecola triatomica dell’ossigeno (O3). Si presenta come un gas di odore penetrante; più solubile in acqua dell’ossigeno, tende facilmente a trasformarsi nuovamente in ossigeno biatomico (O2) sviluppando ossigeno atomico (O) secondo la reazione: O3-O2+O Per la sua capacità di liberare ossigeno atomico è usato come sbiancante, come disinfettante e per la potabilizzazione dell’acqua. L’ozono si forma nell’atmosfera in presenza di scariche elettriche e di radiazioni ultraviolette ed è il gas presente nell’aria durante i temporali. L’atmosfera ne contiene una quantità relativamente piccola, concentrata nella stratosfera, intorno ai 25 km di quota dove forma l’ozonosfera. Questa esile “buccia gassosa” è in grado di assorbire le radiazioni ultraviolette del sole e quelle ancora più penetranti capaci di produrre mutazioni genetiche e tumore della pelle. o., buco dell’ – Con questo termine si vuol fare riferimento allo squarcio verificatosi nello scudo di ozono e individuato sopra l’Antartide. Dal 1979 ad oggi l’ozono sul Polo sud si è quasi dimezzato. Molti indizi portano a incriminare gli idrati di fluoro-cloro-carbonio chiamati comunemente CFC che vengono abbondantemente usati come propellenti per le bombolette spray di deodoranti, di lacche per capelli, di profumi, di detergenti per uso domestico e di alcuni insetticidi. I CFC sono gas molto leggeri, salgono a grande altezza e si concentrano tra i 20-30 km nella stratosfera. Qui demoliscono la molecola triatomica di ozono strappandole un atomo di ossigeno. Questo meccanismo è ipotizzato dai chimici e dai fisici per spiegare la recente diminuzione di ozono riscontrato. Si è anche scoperta una oscillazione dell’ozono antartico ogni 28 mesi, a cui si sovrappongono variazioni annuali e ogni 11 anni in concomitanza con l’attività del sole. In ogni caso mancano ancora prove indiscutibili per arrivare ad una condanna definitiva dei CFC ma, nel dubbio, conviene far opera di prevenzione. Partendo da questo punto di vista molti Paesi hanno dichiarato guerra al gas delle bombolette già da parecchi anni; tra i primi gli Stati Uniti, seguiti dalla Germania federale che dal 1976 ad oggi ha dimezzato i consumi di CFC. L’Italia, con più incertezze resistenze, segue le direttive CE, mentre l’industria cerca soluzioni alternative e converte progressivamente gli impianti. o., inquinante atmosferico secondario – Questo gas, in condizioni normali non è presente negli strati bassi dell’atmosfera ma vi si può formare per effetto di una serie di reazioni chimiche a partire da quella tra l’ossido di azoto (NO) e l’ossigeno dell’aria. In questo caso si accumula come inquinante secondario. 

p.d.f. 

presa di forza

p.d.p.

presa di potenza

Parametro

Specie (chimica, fisica, ecc.) oggetto d'identificazione qualitativa e/o di misura quantitativa. Vanno inseriti solamente i numeri relativi ai parametri che fanno parte dei rapporti di prova, indipendentemente da numeri operativamente effettuati per produrre i referti stessi. Alla voce parametri fisici determinati non vanno conteggiate le misure di radioattività e quelle relative all’amianto, che devono essere inserite nello specifico capitolo. 

Parapetto normale 

è considerato "normale" un parapetto che soddisfi alle seguenti condizioni:- sia costruito con materiale rigido e resistente in buono stato di conservazione- abbia un'altezza utile di almeno un metro- sia costituito da almeno due correnti, di cui quello intermedio posto a circa metà distanza fra quello superiore ed il pavimento- sia costruito e fissato in modo da poter resistere, nell’insieme ed in ogni sua parte, al massimo sforzo cui può essere assoggettato, tenuto conto delle condizioni ambientali e della sua specifica funzioneInoltre, è considerato "parapetto normale con arresto al piede" il parapetto definito al comma precedente, completato con fascia continua poggiante sul piano di calpestio ed alta almeno 15 centimetri.Si ricorda che è considerata equivalente ai parapetti definiti precedentemente, qualsiasi protezione, quale muro, balaustrata, ringhiera e simili, realizzante condizioni di sicurezza contro la caduta verso i lati aperti, non inferiori a quelle presentate dai parapetti stessi.

Parassita

essere vivente che vive a spese di un altro organismo vivente (ad esempio la cuscuta, che si nutre delle sostanze prodotte da altre piante come l'erba medica, la patata e diverse altre, o le cocciniglie che si nutrono della linfa delle piante su cui si insediano).

Parere

Valutazione scritta, generalmente richiesta dalla pubblica amministrazione (Regione, Provincia, Comune, ecc.) ai sensi della normativa nazionale e/o regionale o richiesta da altri soggetti pubblici e/o privati (es. interrogazioni parlamentari, associazioni ambientaliste, segnalazione di privati, ecc.).Alla voce pareri vanno inserite quelle valutazioni scritte che, recependo relazione/rapporto/verbale di prelevamento d'ispezione o esito d'accertamenti analitici, sviluppano e/o completano il procedimento amministrativo. Non va considerato parere il semplice giudizio di conformità in una analisi o in una perizia. Sono considerate attività similari ai pareri, ai fini della compilazione della scheda, le istruttorie, le relazioni tecniche. 

Pari opportunità

La Carta Costituzionale sancisce il principio di parità e uguaglianza fra tutti i cittadini senza distinzione di sesso Art.3, comma 1, Costituzione): l'esplicazione di tale principio si rintraccia nelle disposizioni costituzionali relative alla famiglia, al lavoro, al godimento dei diritti politici e sindacali, all'accesso nei pubblici uffici e alle cariche elettive, che nelle disposizioni di legge ordinarie e in regolamenti che specificano o danno attuazione all'uguaglianza tra i sessi. La Legge n°400 del 1988 ha previsto l'istituzione di una Commissione nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna, quale organo ausiliario del governo, divenuto successivamente organo permanente. 

Patogeno

portatore di una malattia, specificatamente per l’uomo. Con riferimento ai microrganismi patogeni (batteri e virus), c’è da evidenziare che essi si sviluppano solo in animali a sangue caldo (circa 37 °C), possono sopravvivere per un certo tempo anche in ambiente esterno, tuttavia sono soggetti ad un relativamente rapido processo di scomparsa. I microrganismi patogeni sono prodotti, oltre che da individui malati, anche dai cosiddetti portatori sani, che cioè non presentano alcun sintomo apparente di malattia. 

Patronato

Istituto promosso dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori per la tutela dei diritti dei lavoratori stessi nel campo della sicurezza sociale. 

PCB

Policlobifenili. I policlorobifenili (PCB) sono misture di sostanze chimiche organiche che possiedono una struttura chimica di base e proprietà fisiche molto simili tra loro. Dal 1977 negli Stati Uniti la produzione, l’utilizzazione e la commercializzazione dei PCB è stata proibita a causa dell’accertata tossicità e della persistenza nell’ambiente, nel quale sono ancora diffusamente rintracciabili. Prima che la produzione venisse sospesa si calcola che sia stato prodotto quasi un miliardo di tonnellate di PCB. L'Environmental Protection Agency (EPA) americana ha identificato la presenza di PCB in almeno 500 dei 1598 siti monitorati. Per le loro caratteristiche chimiche, infatti, i PCB si accumulano nel suolo, nei vegetali, negli organismi animali in modo proporzionale al livello occupato nella catena alimentare e sono pertanto reperibili in gruppi molto ampi di popolazione anche nelle aree più remote del pianeta. I PCB sono stati utilizzati in un grandissimo numero di applicazioni industriali e commerciali, dai conduttori elettrici e termici alle attrezzature idrauliche. Sono stati usati nelle vernici come plastificanti, nei pigmenti, nei coloranti, nei manufatti in plastica e gomma e in molte altre applicazioni. L'esposizione a PCB è stata associata a manifestazioni cutanee simili all'acne nell'adulto e a modificazioni del sistema immunitario e comportamentali nel bambino. E' stata dimostrata una capacità cancerogena nell'animale da esperimento. Lo IARC ha classificato i PCB come 2A (cancerogeno probabile). 

PEL

Sigla che sta ad indicare il limite di esposizione permesso ad una determinata sostanza pericolosa. 

Percezione

l’atto del prendere coscienza di una realtà, o la sequenza di eventi sensoriali che trasmettono delle informazioni su oggetti o ambiente. 

Pericolo

proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore (per es.: materiale o attrezzature di lavoro, metodi e pratiche di lavoro, ecc.) aventi potenziale di causare danni.

Pericolo (art. 2 D.Lgs. 81/08)

Proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni 

Periodo di validità

Periodo di tempo durante il quale un documento normativo è valido e che intercorre dalla data di entrata in vigore decisa dall'organismo emittente fino alla data in cui esso viene ritirato o sostituito. 

Persone esposte per motivi professionali

persone che in una zona controllata effettuano abitualmente un lavoro che le espone al pericolo derivante dalle radiazioni ionizzanti. 

Pesticida

espressione con cui si designano i prodotti fitosanitari in genere. E da preferire la dizione "antiparassitario".

Piani mirati di prevenzione

Progetti strutturati che tendono a obiettivi precisi:la riduzione di uno o più rischi lavorativi diffusi nel territorio dell'Azienda Sanitaria Locale,in territori più vasti,nella regione o anche in tutta la nazione.I piani mirati di prevenzione di solito riguardano interi "comparti" lavorativi,cioè luoghi di lavoro nei quali i problemi di rischio sono simili. 

Piano d'emergenza

Strumento della politica ambientale e di sicurezza, consistente in un programma preorganizzato, avente lo scopo di ridurre le conseguenze dannose per i lavoratori, la popolazione e l’ambiente, di un evento accidentale originato da installazioni o da attività in corso. Esso coordina ed ottimizza le capacità e le risorse disponibili, nelle sedi principali e in quelle periferiche. Un piano di emergenza deve includere le responsabilità e le autorità, le azioni da intraprendere nelle diverse situazioni e i piani di comunicazione interna ed esterna. 

Piano di risanamento della qualità dell'aria

Strumento di pianificazione che definisce le politiche e i criteri di risanamento della qualità dell'aria (Aria, livelli di qualità dell’) nelle zone urbane e industriali. 

Piano di risanamento delle acque

Strumento di pianificazione che definisce gli obiettivi e le modalità di risanamento delle risorse idriche, superficiali e sotterranee, di un determinato territorio e che indica le necessità finanziarie per le operazioni di risanamento pianificate. 

Piano Operativo di Sicurezza (art. 89 D.Lgs. 81/08)

Il documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell'articolo 17 comma 1, lettera a) del D.Lgs. 81/08, i cui contenuti sono riportati nell’Allegato XV del D.Lgs. 81/08 

Piccole imprese

ai fini dell'applicazione del D.Lgs. 626/94, per facilitare gli adempimenti delle piccole imprese, queste sono state suddivise in due gruppi:

Piccole imprese

A) primo gruppo-Aziende artigiane ed industriali fino a 30 dipendenti, escluse quelle che svolgono attività pericolose; aziende agricole e zootecniche fino a 10 addetti; aziende della pesca fino a 20 addetti; altre aziende fino a 200 dipendenti.

Piccole imprese

B) secondo gruppo-Aziende familiari e aziende che occupano fino a 10 dipendenti. Mentre per le prime saranno definite procedure standardizzate per gli adempimenti documentali, per il secondo gruppo è previsto che non siano tenute a redigere documenti, ma sono comunque tenute ad autocertificare per iscritto l'avvenuta effettuazione della valutazione dei rischi e l'adempimento degli obblighi ad essa collegati.

Piombemia (PbB)

La piombemia misura la quantità del piombo nel sangue totale che, nel soggetto "normale", è costituito per il 45% circa da globuli rossi e per il 53% da plasma. Il valore della piombemia è prevalentemente determinato dalla quantità di piombo legata ai globuli rossi; questa rappresenta circa il 95% della concentrazione del metallo nel sangue circolante. I danni e le malattie provocate dal piombo sull'organismo umano sono molte, essendo il piombo una sostanza tossica. 

Piombo

E’ un metallo pesante (simbolo chimico Pb) particolarmente duttile e malleabile che trova vasto impiego nel settore industriale. 

Polveri

Particelle più o meno piccole che derivano da lavorazione di materiali solidi e che sono disperse nell'aria. Quando sono respirate finiscono nei polmoni e qui possono svolgere la loro azione nociva.

Polveri

La loro pericolosità dipende dalla sostanza da cui derivano (es. polveri di pietre che contengono silice, polveri di materiale plastico, polveri di vegetali quali le farine ...) e dalla loro grandezza (più pericolose quelle più piccole).

Porta tagliafuoco

Porta di sicurezza che insieme al telaio è in grado di resistere all'azione del fuoco per un tempo specificato dalle caratteristiche della porta stessa. 

Posto di lavoro [al videoterminale]

L'insieme che comprende le attrezzature munite di videoterminale, eventualmente con tastiera ovvero altro sistema di immissione dati, incluso il mouse, il software per l'interfaccia uomo-macchina, gli accessori opzionali, le apparecchiature connesse, comprendenti l'unità a dischi, il telefono, il modem, la stampante, il supporto per i documenti, la sedia, il piano di lavoro, nonché l'ambiente di lavoro immediatamente circostante 

Precettazione

E' un potere della pubblica amministrazione la quale, nel caso di proclamazione di uno sciopero in servizi di preminente interesse generale, può ordinare agli addetti di garantire le prestazioni indispensabili al funzionamento dei servizi medesimi. 

Precisione

Grado di accordo fra risultati indipendenti ottenuti con un procedimento di analisi in condizioni ben specificate. 

Prelievo

Operazione, definita da leggi o da procedure codificate, finalizzata alla acquisizione del campione. 

Preparazione e risposta alle emergenze

L’organizzazione deve stabilire e mantenere attive procedure atte ad individuare e a rispondere a potenziali incidenti e situazioni di emergenza e a prevenire e attuare l’impatto ambientale che ne può conseguire. L’organizzazione deve riesaminare, allorché necessario, le sue procedure di preparazione e risposta alle situazioni di emergenza, in particolare dopo che si sono verificati incidenti o emergenze. L’organizzazione deve provare periodicamente queste procedure, dove sia possibile. 

Preposto (art. 2 D.Lgs. 81/08)

Persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa 

Prescrizione

Disposizione che definisce le esigenze da soddisfare. Vedi anche "requisito" 

Presidi sanitari

vengono denominati anche "Fitofarmaci" o prodotti fitosanitari (quest'ultima denominazione è stata introdotta con la Direttiva CE 91/414) o, comunemente, "antiparassitari agricoli". Per legge è obbligatorio che questi preparati siano registrati come "Presidi sanitari" presso il Ministro della Sanità. 

Pressione acustica di picco (ppeak) 

Valore massimo della pressione acustica istantanea ponderata in frequenza "C" 

Prevenzione (art. 2 D.Lgs. 81/08)

Il complesso delle disposizioni o misure necessarie anche secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dell’integrità dell’ambiente esterno; 

Prevenzione dell'inquinamento

Uso di processi (procedimenti), prassi, materiali o prodotti per evitare, ridurre o tenere sotto controllo l'inquinamento, compresi il riciclaggio, il trattamento, i cambiamenti di processo, i sistemi di controllo, l'utilizzazione efficiente delle risorse e la sostituzione di materiali (definizione UNI ISO 14001)I benefici potenziali della prevenzione dell'inquinamento comprendono la riduzione degli impatti ambientali negativi, l'incremento dell'efficienza e la riduzione dei costi. 

Principio attivo

Una o più sostanze attive che costituiscono i Presidi sanitari o Fitofarmaci o Prodotti sanitari. 

Priorità (legge universale delle)

Legge universale che afferma che in ogni situazione esistono pochi aspetti importanti e molti aspetti di scarsa rilevanza. Le risorse vanno concentrate prevalentemente sugli aspetti importanti sui quali si deve agire. 

Procedure operative

è l'insieme delle attivazioni-azioni, organizzate in sequenza logica e temporale, che si effettuano nella gestione ordinaria o di un'emergenza.Sono stabilite nella pianificazione e, per la sicurezza, sono distinte per tipologie di rischio.

Prodotti della combustione

Gas di combustione, fiamme, fumo, calore. 

Prodotto fitosanitario

prodotto impiegato per la protezione delle piante dalle malattie e dai parassiti animali.

Profilo di rischio

Insieme di fattori nocivi presenti nell'ambiente di lavoro,specifici per ogni lavoratore o figura professionale. 

Profilo professionale

Insieme di conoscenze,competenze ed atteggiamenti che un operatore deve avere per compiere il proprio lavoro. 

Progetto

Studio relativo alle possibilità di attuazione di un intervento. Il complesso di elaborati tecnici di un progetto, comprendenti i criteri e le scelte progettuali, le caratteristiche dell'opera da realizzare, la definizione dei consumi e dei rilasci e le modalità di costruzione ed esercizio, sono allegati allo studio di impatto ambientale. Processo a sé stante che consiste in un insieme di attività coordinate e tenute sotto controllo, con date di inizio e fine, intrapreso per realizzare un obiettivo conforme a specifici requisiti, ivi inclusi i limiti di tempo, di costi e di risorse. 

Prova

Ogni esperimento compiuto per accertare la qualità di una cosa, dimostrare il valore o la giustezza di una affermazione, verificare le attitudini di qualcosa o controllare il funzionamento di una macchina. Operazione tecnica che consiste nella determinazione di una o più caratteristiche di un determinato prodotto, processo o altro servizio secondo procedure specificate. 

R.E.L.

Sigla che sta ad indicare il limite di esposizione raccomandato. 

R.L.S. (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) 

Persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro 

R.S.P.P. (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione o Responsabile per la Sicurezza)

figura designata dal datore di lavoro in possesso di titoli, attitudini e capacità adeguate nel settore della sicurezza.

R.S.U. (Rappresentanza Sindacale Unitaria)

E' costituita dai lavoratori eletti nella lista CGIL-CISL-UIL come rappresentanti sindacali in azienda. 

Radianza (L) (art. 214 D.Lgs. 81/08)

Il flusso radiante o la potenza per unità d'angolo solido per unità di superficie, espressa in watt su metro quadrato su steradiante (W m-2 sr-1) 

Radiazione

Con questo termine si indica l’emissione e la propagazione di energia sotto forma di particelle o di onde che possono propagarsi attraverso lo spazio o all’interno di un mezzo. Per quanto riguarda le radiazioni corpuscolate vedi alla voce radioattività. Esistono radiazioni che si propagano tramite onde meccaniche (come le onde sonore, elastiche, termiche, ecc.) che sono in grado di viaggiare solo attraverso la materia, mentre le onde elettromagnetiche possono muoversi anche nel vuoto. In base ai loro effetti sulla materia le radiazioni si distinguono in radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, a seconda che possiedano o meno la capacità di intergire con atomi e molecole con formazione di ioni. Il livello di energia che discrimina le radiazioni ionizzanti dalle non ionizzanti è dell’ordine dei 10 eV. 

Radiazione laser (art. 214 D.Lgs. 81/08)

Radiazione ottica prodotta da un laser 

Radiazione non coerente (art. 214 D.Lgs.

Qualsiasi radiazione ottica diversa dalla radiazione laser 

Radiazioni elettromagnetiche

Le radiazioni elettromagnetiche (EM) sono costituite da variazioni periodiche di un campo elettrico e di un campo magnetico, che si propagano nello spazio. Le onde elettromagnetiche sono quindi una particolare modalità di propagazione nello spazio e nel tempo dell’energia elettromagnetica secondo un moto oscillatorio sinusoidale. Esse si spostano alla velocità della luce (circa 300.000 km al secondo) nel vuoto o a differenti velocità quando attraversano un mezzo. Le onde EM sono caratterizzate da una serie di variabili, alcune legate ai valori dei campi elettrico e magnetico, altre alle qualità proprie delle onde e alla loro variabilità nel tempo e nello spazio. La tabella seguente riporta le principali caratteristiche proprie del moto ondulatorio e le rispettive unità di misura. Le diverse grandezze sono strettamente correlate tra loro: ad esempio la frequenza aumenta con il diminuire della lunghezza d’onda (grandezze inversamente proporzionali), mentre l’ energia aumenta con l’aumentare della frequenza (grandezze direttamente proporzionali). 

Radiazioni ionizzanti

Si definiscono ionizzanti quelle radiazioni che sono in grado, grazie al loro elevato contenuto energetico, di rompere i legami atomici della materia trasformando atomi o molecole, neutri dal punto di vista elettrico, in particelle atomiche cariche elettricamente, chiamate “ioni”. Il contenuto energetico efficace per la ionizzazione è di 12,6 eV (elettronvolt). Possiedono questo livello di energia le radiazioni con lunghezza d’onda inferiore a 10-7 metri, quindi di frequenza superiore a 3 x 1015 Hz. Le particelle dotate di carica elettrica, come gli elettroni e le radiazioni alfa (vedi Radioattività), sono in grado di ionizzare direttamente la materia, mentre le radiazioni elettromagnetiche e i neutroni dotati di sufficiente energia sono indirettamente ionizzanti, in quanto, interagendo con la materia, conferiscono energia a particelle che divengono a loro volta ionizzanti. Le radiazioni ionizzanti (RI) hanno una differente capacità di penetrazione nella materia: così le radiazioni alfa, che possiedono un’elevata capacità di ionizzazione, hanno una limitata capacità di diffusione in aria e possono essere arrestate da barriere di modesta entità (un foglio di carta o un guanto di gomma). La loro pericolosità è quindi legata ad un’eventuale penetrazione all’interno dell’organismo, ad esempio attraverso l’introduzione delle sostanze che le emettono mediante alimentazione e respirazione e l’accumulo in tessuti di deposito. Le radiazioni beta (elettroni) sono più penetranti (circa un metro in aria e un cm nella pelle) ma anch’esse possono essere fermate da ostacoli di modesta entità come una tavoletta di legno di pochi centimetri o un foglio di alluminio. I raggi gamma e i raggi X passano attraverso i tessuti a seconda della loro energia e richiedono schermature spesse, realizzate in materiali come ferro, piombo o calcestruzzo. 

Radiazioni ionizzanti 

le radiazioni ionizzanti possono avere due diverse origini: raggi alfa, beta, gamma, o anche di neutroni da trasformazione nucleare dell'isotopo radioattivo di molteplici sorgenti (uranio, nichel, cobalto, iridio, tritio, i più noti) e radiazioni di tipo X prodotte da un generatore di corrente elettrica. Le radiazioni possono colpire in tre modi diversi:- per irradiazione esterna, vale a dire con l'esposizione del corpo a sorgenti esterne- per contaminazione cutanea derivante dal contatto della pelle con sostanze radioattive- per contaminazione interna derivante dalla incorporazione di sostanze radioattive all'interno dei tessuti viventi: ciò può verificarsi per via respiratoria, per via digestiva o attraverso l'acute (diffusione per via cutanea).

Radiazioni non ionizzanti

Con il termine di Radiazioni Non Ionizzanti (NIR= Non Ionizing Radiation) si indicano i campi elettromagnetici (CEM) che si propagano nello spazio sotto forma di onde elettromagnetiche; tali onde non possiedono l’energia necessaria per causare fenomeni di ionizzazione, vale a dire che non sono in grado di rompere i legami atomici della materia trasformando atomi o molecole in particelle cariche elettricamente, chiamate “ioni” (vedi Radiazioni ionizzanti). Le NIR comprendono radiazioni di bassa frequenza (in particolare frequenze estremamente basse ovvero Extremely Low Frequencies –ELF- e frequenze molto basse ovvero Very Low Frequencies –VLF-) e radiazioni di alta frequenza (radiofrequenza -RF-, microonde, radiazione infrarossa -IR- e luce visibile). Questa suddivisione viene convenzionalmente fatta in relazione ai possibili effetti dei campi sugli organismi viventi e per effettuare la valutazione dell’inquinamento degli ambienti di vita. 

Radiazioni ottiche (art. 214 D.Lgs. 81/0

Tutte le radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezza d'onda compresa tra 100 nm e 1 mm. Lo spettro delle radiazioni ottiche si suddivide in radiazioni ultraviolette, radiazioni visibili e radiazioni infrarosse: 

Radiazioni ottiche (art. 214 D.Lgs. 81/1

1) radiazioni ultraviolette : radiazioni ottiche a lunghezza d'onda compresa tra 100 e 400 nm. La banda degli ultravioletti è suddivisa in UVA (315-400 nm), UVB (280-315 nm) e UVC (100-280 nm); 

Radiazioni ottiche (art. 214 D.Lgs. 81/2

2) radiazioni visibili : radiazioni ottiche a lunghezza d'onda compresa tra 380 e 780 nm; 

Radiazioni ottiche (art. 214 D.Lgs. 81/3

3) radiazioni infrarosse : radiazioni ottiche a lunghezza d'onda compresa tra 780 nm e 1 mm. La regione degli infrarossi è suddivisa in IRA (780-1400 nm), IRB (1400-3000 nm) e IRC (3000 nm- 1 mm) 

Radioattività

I nuclei di alcuni atomi sono instabili e possono disintegrarsi per raggiungere un nuovo equilibrio emettendo radiazioni. Alcuni di questi atomi esistono in natura, come nel caso del radio, dell’uranio, del torio, ecc.. La radioattività può anche essere indotta artificialmente bombardando nuclei stabili con neutroni. Si possono così anche sintetizzare nuovi nuclei non presenti in natura. Le radiazioni emesse possono essere corpuscolate, come i raggi alfa, a carica positiva, costituiti da nuclei di elio (due protoni e due neutroni), i raggi beta, costituiti da elettroni (carica negativa) o positroni (carica positiva) dotati di grande velocità, i neutroni privi di carica elettrica. Esistono poi radiazioni non corpuscolate, come i raggi gamma, elettricamente neutri, che sono radiazioni elettromagnetiche ad elevata energia. 

Radon

Il radon, specificatamente l’isotopo 222Rn, è un gas radioattivo prodotto dal decadimento dell’Uranio (238U) naturalmente presente nell’ambiente: graniti, tufi, pozzolane, ecc.). E’ inodore e incolore e, appartenendo al gruppo dei gas nobili, è chimicamente inerte. 

Rapporto, resoconto di prova

Documento che presenta i risultati della prova eseguita da un laboratorio e altre informazioni ad essa relative. Non è corretto il termine "certificato", improprio ed usato al posto della locuzione "rapporto di prova". 

Registro infortuni

Documento obbligatorio in dotazione presso ciascuna unità produttiva (contesto di rischio) nel quale il Preposto deve registrare tutti gli infortuni dei lavoratori lì in assegno. 

Regolamento CEE

Documento emesso dalla Comunità europea, di applicazione generale ed obbligatoria in tutti gli Stati membri, dei quali entra nella legislazione nazionale e le Autorità nazionali e gli strumenti nazionali non possono impedirne l' implementazione. Un Regolamento crea diritti individuali che i tribunali nazionali devono applicare. I Regolamenti sono usati, per esempio, per stabilire annualmente i prezzi in agricoltura dal Consiglio dei Ministri della CEE. Se non diversamente stabilito, i Regolamenti entrano in vigore 20 giorni dopo la loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della CEE serie "L". A differenza delle Direttive, i Regolamenti comprendono anche le modalità applicative della legge. 

Regolamento tecnico

Regolamento che riporta requisiti tecnici o direttamente o tramite riferimenti, oppure, incorporando il contenuto di una norma, una specificazione tecnica o un codice di pratica. 

Regole tecniche

Hanno valore di legge e sono quindi obbligatorie diversamente dalle norme tecniche che hanno carattere volontario. Emesse dalle competenti autorità nazionali o sovranazionali (esempio, UE) prescrivono quali sono requisiti essenziali che devono presentare certi prodotti per la tutela della salute e della sicurezza di consumatori o utilizzatori e anche per il risparmio energetico e la tutela dell'ambiente. 

Relazione

Rapporto scritto od orale svolto su un incarico o su un dato argomento. 

Relazione causa-effetto

In questo meccanismo vi è l'essenza della gestione: a tutti i livelli l'eccellenza può essere raggiunta soltanto se si ha il massimo controllo di queste relazioni. Poiché l'ente deve perseguire obiettivi incrementali per la soddisfazione dei cittadini e l'obiettivo non è altro che un effetto, è necessario che le persone acquisiscano un meccanismo mentale che le renda sensibili a queste relazioni. Esse devono essere analizzate con metodo ed acume. Solamente così l'ente acquisisce una potenza enorme per raggiungere obiettivi ambiziosi. Possedere il controllo di queste relazioni richiede la capacità di ricercare e di identificare le cause che portano ad un effetto. Questa capacità è l'essenza del metodo scientifico. La ricerca delle cause si attua attraverso due steps fondamentali: - elencazione di tutte le possibili cause con il supporto di strumenti specifici (per esempio, il diagramma causa-effetto e il diagramma delle relazioni); - identificazioni delle cause reali attraverso l'osservazione dei fatti, l'applicazione di tecniche statistiche e l'esecuzione di prove. 

Responsabile dei lavori (art. 89 D.Lgs. 81/08)

Soggetto incaricato, dal committente, della progettazione o del controllo dell'esecuzione dell'opera; tale soggetto coincide con il progettista per la fase di progettazione dell’opera e con il direttore dei lavori per la fase di esecuzione dell’opera. Nel campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, il responsabile dei lavori è il responsabile unico del procedimento 

Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi 

Responsabilità sociale delle imprese

Integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle aziende e organizzazioni nelle loro attività commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate 

Revisione

Introduzione di tutti i cambiamenti necessari alla sostanza e alla prestazione di un documento normativo. Essa comporta l'emissione di una nuova edizione del documento normativo. 

Rifiuti

sono rifiuti tutte le sostanze derivanti da attività umane o da cicli naturali, abbandonate o destinate all'abbandono. Sono classificati in rifiuti non pericolosi e pericolosi e possono avere origine urbana/domestica o produttiva.

Rilievi fonometrici

Sono delle sessioni di misurazione della potenza e dell’intensità' dell'onda sonora. Vengono effettuate in diverse locazioni, in modo da avere una visione completa della situazione, e per periodi più' o meno prolungati, in modo da poter analizzare la variazione nel tempo di tale situazione. 

Rischio

eventualità che sia raggiunto il limite potenziale di danno nelle condizioni di impiego, ovvero di esposizione ad un determinato fattore.

Rischio (analisi del)

Processo costituito da tre componenti interconnesse, costituite dalla valutazione, gestione e comunicazione del rischio (Proposta del Parlamento europeo di regolamento sulla legislazione alimentare). 

Rischio (art. 2 D.Lgs. 81/08)

Probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione 

Rischio (valutazione del)

Processo su base scientifica costituito da quattro fasi: individuazione del pericolo, caratterizzazione del pericolo, valutazione dell'esposizione al pericolo e caratterizzazione del rischio (Proposta del Parlamento europeo di regolamento sulla legislazione alimentare). 

Rischio di incidente rilevante

Trattasi di un rischio connesso con determinate attività industriali, indicate nell'elenco C allegato alla legge 16 aprile 1987, n°183. In attuazione della Direttiva CE 82/501 (nota come "Direttiva Seveso") il 17 maggio 1988 veniva emanato il D.P.R. 175, relativo ai rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate attività industriali, ovvero a qualsiasi operazione effettuata in impianti industriali... che comporti o possa comportare l'uso di una o più sostanze pericolose e che possa presentare rischi di incidenti rilevanti, nonché il trasporto effettuato all'interno dello stabilimento per ragioni interne ed il deposito connesso a tali operazioni all'interno del medesimo. Viene definito "incidente rilevante" un avvenimento quale un'emissione, un incendio o un'esplosione di rilievo connessi ad uno sviluppo incontrollato di una attività industriale che dia luogo ad un pericolo grave, immediato o differito, per l'uomo, all'interno o all'esterno dello stabilimento, e per l'ambiente e che comporti l'uso di una o più sostanze pericolose:

Rischio di incidente rilevante

Il D.P.R. 175/88 dalla data della sua emanazione ad oggi ha subìto alcune variazioni e ben 18 reiterazioni. 

RTECS

Registry of Tossic Effects of Chemical 

Rumore

Dal punto di vista fisico un rumore, o più generalmente un suono, viene generato dalla vibrazione di un corpo che viene trasmessa nell'aria sotto forma di onde di compressione e di rarefazione. Il fenomeno è simile a quanto si osserva quando si getta un sasso nell'acqua di uno stagno e si vedono delle onde circolari concentriche che si allontanano dal punto in cui il sasso è caduto: così dalla sorgente sonora si propagano nel mezzo circostante le onde che verranno percepite dall’orecchio. Le caratteristiche fisiche più rilevanti del rumore sono: - l’intensità sonora (vale a dire la massima ampiezza dell’oscillazione dell’onda) che ci fa percepire un suono come forte o debole. Si misura in decibel (dB), che è una unità di misura logaritmica; - la frequenza, che indica il numero delle oscillazioni dell’onda sonora in un secondo. Le frequenze alte ci fanno percepire un suono come acuto, le basse come grave; la frequenza si misura in Hertz (Hz). Le onde sonore, quando giungono all'orecchio, esercitano una pressione sul timpano, che vibra come il corpo che ha generato il suono. Le oscillazioni del timpano mettono in moto una catena di ossicini (martello, incudine e staffa) che trasmettono le vibrazioni all'orecchio interno, dove particolari cellule fornite di ciglia funzionano da microfono e trasformano le vibrazioni in impulsi elettrici che vengono inviati come segnali nervosi al cervello, dove sono analizzati, riconosciuti e interpretati. L'orecchio umano ha una sensibilità molto estesa ed è in grado di percepire e distinguere suoni di frequenza compresa fra i 20 ed i 20.000 Hz. L'orecchio è particolarmente sensibile alle frequenze comprese tra 500 e 4000 Hz, che sono quelle proprie della voce umana. Con l'età la sensibilità alle alte frequenze (dai 4000 Hz in su) diminuisce progressivamente. 

Rumore

la valutazione del rischio e del danno da rumore è regolamentato dal Capo VI del D.Lgs 15 agosto 1991, n° 277 che attua alcune Direttive CE in materia. Le norme previste sono dirette alla protezione dei lavoratori contro i rischi per l'udito e, laddove sia espressamente previsto, contro i rischi per la salute e sicurezza derivanti dall'esposizione al rumore durante il lavoro. 

Salute (art. 2 D.Lgs. 81/08)

Stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un’assenza di malattia o d’infermità 

Salute 

un tempo "essere in salute" voleva dire "non avere malattie": oggi questo concetto di salute è superato e si preferisce parlare di "salute attiva". Secondo una definizione ormai famosa dell'O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità), salute "è lo stato di completo benessere fisico, psichico e sociale".

Saturnismo

Con questo termine si intende un quadro clinico complesso determinato da un'eccessivo assorbimento di piombo inorganico. Nell'ambiente di lavoro la più importante via di assorbimento del piombo è quella respiratoria, mentre la via digestiva e quella cutanea sono di importanza rispettivamente minore e trascurabile. 

Schede di sicurezza

E' un sistema specifico di informazioni relativo alle sostanze ed ai preparati pericolosi destinato principalmente agli utilizzatori professionali, al fine della protezione della salute e della sicurezza sul posto di lavoro. La scheda dei dati di sicurezza comporta 16 voci obbligatorie, tra le quali l'identificazione del preparato e dell'azienda produttrice, l'identificazione dei pericoli, le proprietà fisiche e chimiche, informazioni tossicologiche, informazioni ecologiche, ecc..

Schede di sicurezza

La responsabilità delle informazioni figuranti nelle suddette voci incombe alla persona responsabile dell'immissione sul mercato del preparato. 

Segnale acustico (art. 162 del D.Lgs. 81

Un segnale sonoro in codice emesso e diffuso da un apposito dispositivo, senza impiego di voce umana o di sintesi vocale 

Segnale di avvertimento (art. 162 del D.

un segnale che avverte di un rischio o pericolo 

Segnale di divieto (art. 162 del D.Lgs. 

Un segnale che vieta un comportamento che potrebbe far correre o causare un pericolo 

Segnale di informazione (art. 162 del D.

Un segnale che fornisce indicazioni diverse da quelle specificate alle lettere da b) ad e) [segnali di avvertimento, divieto, prescrizione, salvataggio o soccorso] 

Segnale di prescrizione (art. 162 del D.

Un segnale che prescrive un determinato comportamento 

Segnale di salvataggio o di soccorso (ar

Un segnale che fornisce indicazioni relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di soccorso o di salvataggio 

Segnale gestuale (art. 162 del D.Lgs. 81

Un movimento o posizione delle braccia o delle mani in forma convenzionale per guidare persone che effettuano manovre implicanti un rischio o un pericolo attuale per i lavoratori 

Segnale luminoso (art. 162 del D.Lgs. 81

Un segnale emesso da un dispositivo costituito da materiale trasparente o semitrasparente, che e' illuminato dall'interno o dal retro in modo da apparire esso stesso come una superficie luminosa 

Segnaletica di sicurezza (e di salute su

Segnaletica che, riferita ad un oggetto, ad una attività o ad una situazione determinata, fornisce una indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza o la salute sul luogo di lavoro, e che utilizza, a seconda dei casi, un cartello, un colore, un segnale luminoso o acustico, una comunicazione verbale o un segnale gestuale 

Servizi di prevenzione delle Aziende USL 

servizi specifici che nel territorio di competenza delle AUSL svolgono compiti di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di vigilanza sull'applicazione della normativa in materia.Assumono denominazione diversa secondo la regione di appartenenza.

Servizi di prevenzione delle USL (ora AS

Servizi specifici che nel territorio di competenza delle USL svolgono compiti di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di vigilanza sull'applicazione della normativa in materia.

Servizi di prevenzione delle USL (ora AS

Assumono denominazione diversa secondo la regione di appartenenza. 

Servizio antincendio

Tutti i datori di lavoro sono obbligati a designare i lavoratori incaricati di attuare le misure di prevenzione incendi e lotta antincendi, tenendo conto delle dimensioni dell'azienda ovvero dei rischi specifici dell'azienda e dell'unità produttiva. Devono essere formati, devono essere in numero sufficiente e disporre di attrezzature adeguate. Il compito di cui sopra può essere svolto direttamente dai dai datori di lavoro aventi le seguenti caratteristiche:

Servizio antincendio

- aziende artigiane e industriali fino a 30 dipendenti;

Servizio antincendio

- aziende agricole e zootecniche fino a 10 addetti;

Servizio antincendio

- aziende della pesca fino a 20 addetti;

Servizio antincendio

- altre aziende fino a 200 addetti. 

Servizio di prevenzione e protezione (ar

Insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori 

Sicurezza

Assenza di rischi di danni inaccettabili. Situazione nella quale viene minimizzato il pericolo grazie alla messa in atto di una serie di azioni preventive o difensive, che hanno come obiettivo l'integrità della salute psico-fisica dell'uomo nel lavoro e nella vita e che riguardano le seguenti aree di intervento: sicurezza degli impianti e delle macchine, igiene del lavoro, antincendio, ambiente esterno, sicurezza del prodotto. 

Silicosi

Malattia professionale che colpisce i lavoratori delle miniere, dei cementifici, delle cave, delle fonderie, ecc...: dovuta a deposizione nei polmoni di particelle di silicio libero inalate ed a conseguenti reazioni del tessuto vascolo-connettivale che forma strie e noduli fibrosi. 

Simbolo o pittogramma (art. 162 D.Lgs. 8

Un'immagine che rappresenta una situazione o che prescrive un determinato comportamento, impiegata su un cartello o su una superficie luminosa 

Sintomo

Disturbo causato da una malattia 

Sistema di promozione della salute e sic

Complesso dei soggetti istituzionali che concorrono, con la partecipazione delle parti sociali, alla realizzazione dei programmi di intervento finalizzati a migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori 

Soglia

E’ il livello di esposizione a un agente chimico o fisico al di sotto del quale non si verificano effetti nocivi per l’organismo, dimostrabili con le tecniche più sensibili a disposizione. 

Sorveglianza sanitaria

attività assicurata dal datore di lavoro attraverso il medico competente, mediante visite preventive, periodiche e relativi giudizi di idoneità, sui lavoratori esposti a particolari rischi per i quali la legge prevede il controllo sanitario periodico.

Sorveglianza sanitaria (art. 2 D.Lgs. 81

Insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all’ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa 

Spettro del rumore

E' una definizione della grandezza delle componenti in frequenza, contenute in un segnale sonoro. 

Spirometria

Esame che permette di misurare la capacità respiratoria di una persona 

Squadra di emergenza

gruppo di persone che operano insieme e che sono addetti all'emergenza. 

Stato dell'arte

Stadio dello sviluppo raggiunto in un determinato momento dalle capacità tecniche relative a prodotti, processi, o servizi basato su scoperte scientifiche, tecnologiche e sperimentali pertinenti. 

Stress

Complesso di reazioni individuali provocati da fattori ambientali e sociali a motivo dei quali possono scatenarsi nel soggetto alterazioni del comportamento e disturbi psicosomatici. Secondo recenti statistiche il 60% dei lavoratori sono colpiti da stress. 

Suono

Vibrazione prodotta da un corpo in rapida e regolare oscillazione, che si propaga nell'aria o in altri mezzi elastici con produzione di una sensazione auditiva. 

Taratogeno 

si dice teratogeno un agente che può causare malformazioni al feto durante la gravidanza.

TCDD (Tetraclorodibenzo-p-diossina o Dio

Sostanza concerogena responsabile della contaminazione della popolazione a Seveso, a seguito dello scoppio del reattore dell'ICMESA il 10 luglio 1976. In seguito a questo disastroso evento venne emanata dalla CE la Direttiva (detta "Seveso") 84/501 recepita dall'Italia con il D.P.R. 175/88 relativa ai rischi di incidenti rilevanti. 

TEP

Sigla convenzionale che sta a significare "Tonnellata equivalente di petrolio". 

Teratogeno

Si dice teratogeno un agente che può causare malformazioni al feto durante la gravidanza. 

Tetano

malattia tossinfettiva dell’uomo e di alcuni animali, causata da contaminazione di ferite derivante da “clostridium tetani”. Spesso mortale.

TLV

Threshold Limit Value. E' la massima concentrazione atmosferica di una sostanza alla quale si può essere esposti ripetutamente, nell'arco della giornata lavorativa, senza effetti negativi per la salute. 

TLV (Treshold Limit Value)

valore limite di soglia nella letteratura tecnica anglosassone; generalmente si riferisce alla concentrazione media degli agenti nocivi presenti nel luogo di lavoro, cui i lavoratori possono essere esposti 8 ore al giorno, ogni giorno, per tutta la vita lavorativa, senza sviluppare malattie.

Tossicità

Per tossicità di una sostanza si intende la sua capacità di provocare effetti dannosi sugli organismi viventi, alterandone il corretto funzionamento cellulare. Ogni sostanza è virtualmente tossica in funzione della dose; diviene tossica quando raggiunge una certa concentrazione nell’organismo e nel suo sito di azione. La tossicità di una sostanza è strettamente legata alla sua possibilità di assorbimento, trasporto, metabolismo ed escrezione nell’organismo vivente. Si parla di tossicità acuta quando la dose è elevata e l’effetto si manifesta in tempi brevi (minuti, ore o giorni); la quantità che causa l’effetto tossico dipende dal tipo di sostanza. La tossicità cronica è causata da una esposizione a piccole dosi prolungata nel tempo. La dose tossica, in questo caso, viene raggiunta perché la sostanza si accumula nell’organismo. 

Tossicità

è data dalla capacità di una sostanza o di un preparato di produrre effetti negativi sull'organismo sia animale sia umano. Sostanze a tossicità elevata possono dare disturbi o danni anche con quantitativi molto bassi, mentre viceversa occorrono livelli elevati per dare effetti nocivi con sostanze a bassa tossicità. Si dice tossicità acuta quella che si produce entro breve tempo e tossicità cronica quella che si manifesta a distanza di tempo.

Tossicità

Transgenico

Tossicità

termine riferito ad una varietà nella quale sono stati inseriti, attraverso un intervento di ingegneria genetica, uno o più geni prelevati da altre specie vegetali o da microrganismi.

Tumore

Termine usato in origine per indicare qualsiasi processo patologico che si manifestasse con una "tumefazione" di una parte del corpo.Oggi è sinonimo di "neoplasia",cioè neoformazione derivante dalla proliferazione cellulare di elementi di un tessuto normale preesistente:Il termine "cancro" che nel linguaggio comune è sinonimo di tumore maligno,indica nel linguaggio medico un tumore maligno di origine di origine epiteliale(cioè neoplasia originata dagli epiteli di rivestimento della cute e delle mucose),detto anche carcinoma. 

TWA (Time Weighted Average)

Valore medio ponderato sul tempo (in genere sulle 8 ore lavorative) nella lettura tecnica anglosassone; si riferisce al valore limite di esposizione ad un agente chimico, fisico o biologico presente sui luoghi di lavoro. 

U.P.G.

Ufficiale di Polizia Giudiziaria. Nell'ambito dei Servizi o delle Unità operative di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi è un operatore con compiti e poteri di polizia giudiziaria, addetto alla prevenzione degli infortuni e alla tutela della salute nei luoghi di lavoro. I compiti di polizia giudiziaria in questo settore sono: potere di accesso, di diffida, di sequestro. 

Unità produttiva (art. 2 D.Lgs. 81/08)

Stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all’erogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale 

Uomini-giorno (art. 89 D.Lgs. 81/08)

Entità presunta del cantiere rappresentata dalla somma delle giornate lavorative prestate dai lavoratori, anche autonomi, previste per la realizzazione dell'opera 

Uscita di sicurezza

uscita o passaggio che immette in un luogo sicuro. 

Valore di attenzione

Un valore riferito a qualsiasi di inquinamento (es. rumore, presenza di sostanze nell'aria, ecc.)che segnala la presenza di un potenziale rischio per la salute umana e per l'ambiente. 

Valore di azione [per esposizione a camp

L'entità' dei parametri direttamente misurabili, espressi in termini di intensità di campo elettrico (E), intensità di campo magnetico (H), induzione magnetica (B) e densità di potenza (S), che determina l'obbligo di adottare una o più delle misure specificate nel presente capo. Il rispetto di questi valori assicura il rispetto dei pertinenti valori limite di esposizione 

Valore guida

Termine utilizzato per indicare la concentrazione di un determinato composto nelle varie matrici (suolo, acqua, aria, alimenti ecc) che deve essere rispettata per prevenire l’insorgenza di determinati effetti. Il Dpr 203/88 ad esempio indica come valori guida le concentrazioni di determinati inquinanti atmosferici in grado di assicurare: -la prevenzione a lungo termine in materia di salute e protezione dell'ambiente; -l’identificazione di parametri di riferimento per l'istituzione di zone specifiche di protezione ambientale per le quali è necessaria una particolare tutela della qualità dell'aria. 

Valore limite

Termine utilizzato per indicare la concentrazione massima di un determinato composto nelle varie matrici (suolo, acqua, aria, alimenti ecc) che non si deve superare per evitare l’insorgenza di determinati effetti. Ad esempio il D.M. 2 aprile 2002, n. 60 indica i valori limite di vari inquinanti atmosferici (biossido di azoto, ossidi di azoto, piombo, benzene ecc.) che non devono essere superati per la protezione della salute umana. 

Valore limite [di esposizione a agenti c

se non altrimenti specificato, il limite della concentrazione media, ponderata in funzione del tempo, di un agente cancerogeno o mutageno nell'aria, rilevabile entro la zona di respirazione di un lavoratore, in relazione ad un periodo di riferimento determinato stabilito nell'ALLEGATO XLIII 

Valore limite [di esposizione a radiazio

Limiti di esposizione alle radiazioni ottiche che sono basati direttamente sugli effetti sulla salute accertati e su considerazioni biologiche. Il rispetto di questi limiti garantisce che i lavoratori esposti a sorgenti artificiali di radiazioni ottiche siano protetti contro tutti gli effetti nocivi sugli occhi e sulla cute conosciuti 

Valore limite di esposizione [a campi el

Limiti all'esposizione a campi elettromagnetici che sono basati direttamente sugli effetti sulla salute accertati e su considerazioni biologiche. Il rispetto di questi limiti garantisce che i lavoratori esposti ai campi elettromagnetici sono protetti contro tutti gli effetti nocivi a breve termine per la salute conosciuti 

Valutazione

Processo attraverso il quale si analizza e giudica, al suo termine o a scadenze prefissate, le risorse impiegate, le attività svolte (efficienza) ed i risultati raggiunti, in relazione agli obiettivi del programma stesso (efficacia), il tutto in vista della riprogettazione dello specifico sistema (imparare sistematicamente dall'esperienza e riprogettare al meglio il futuro). 

Valutazione dei rischi (art. 2 D.Lgs. 81

Valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza 

Valutazione del rischio

procedimento di valutazione della possibile entità del danno, quale conseguenza del rischio per la salute e sicurezza dei lavoratori nell'espletamento delle loro mansioni, derivante dal verificarsi di un pericolo sul luogo di lavoro. E' il nuovo modo di porsi dell'azienda nei confronti della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Valutazione della esposizione

La CE stabilisce come valutazione di esposizione (Exposure assesment) "la determinazione delle emissioni, vie e grado di mobilità di una sostanza e della sua trasformazione e degradazione, al fine di stimare le concentrazioni o dosi a cui le popolazioni umane e i comparti ambientali sono o possono essere esposti". 

Vapori

Sostanze evaporate nell’aria da liquidi (es. da liquidi riscaldati, da solventi ecc.). Sono formati da goccioline molto piccole nell’aria (anche nebbie).

VDT (Videoterminale)

uno schermo alfanumerico o grafico, a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato. Sono tutelati in modo particolare i lavoratori che utilizzano una attrezzatura munita di videoterminale in modo sistematico ed abituale, per almeno 4 ore consecutive giornaliere (dedotte le interruzioni) per tutta la settimana lavorativa.

Ventilazione

Ricambio dell'aria nei locali chiusi. Può essere naturale o forzata 

Ventilazione

Indica il ricambio dell’aria nei locali chiusi. La ventilazione naturale è quella che avviene attraverso porte e finestre; si parla di ventilazione artificiale quando vengono usati invece mezzi meccanici (aspiratori, estrattori ecc.).

Ventilazione

La ventilazione è un mezzo importante per mantenere sana l’aria degli ambienti di lavoro.

Ventilazione

Quando l’aria viene fatta circolare all’interno di sistemi di depurazione (con raffreddamento o meno) si parla di condizionamento dell’aria.

Verbale di prescrizione

Documento compilato dagli Organismi di Vigilanza, durante un sopralluogo, in caso di contravvenzione a leggi per l'igiene o la sicurezza sul posto di lavoro e nel quale impone al Datore di lavoro di mettersi in regola in un tempo prefissato. Trascorso il periodo concesso, l'Ispettore ripete il sopralluogo per verificare l'adempimento delle prescrizioni 

VIA

Valutazione di igiene e sicurezza delle attrezzature 

Via di fuga

percorso che conduce ad un luogo sicuro o ad un'uscita di sicurezza e che risulta percorribile in caso di evento calamitoso. 

Vibrazione

Energia meccanica prodotta da una forza variabile nel tempo in intensità e direzione, che si propaga sotto forma di onde in un mezzo elastico. 

Vibrazioni trasmesse al corpo intero (ar

Le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al corpo intero, comportano rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare lombalgie e traumi del rachide 

Vibrazioni trasmesse al sistema mano-bra

Le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al sistema mano-braccio nell'uomo, comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari 

Videoterminale (VDT) (art. 173 D.Lgs. 81

Uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato 

Vigilanza

nello specifico attività di controllo esercitata da organi statali e/o regionali (Ispettorato del Lavoro, USL, Corpo Nazionale dei VVF, ecc.), con funzioni di P.G., sul rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza del lavoro.Agli organi di vigilanza sono attribuite le potestà di "prescrizione", "disposizione" e "deroga" nei casi prescritti dalla legge. 

VLTL

Valore Limite Tecnico di lunga Durata 

Zona pericolosa (art. 69 D.Lgs. 81/08)

Qualsiasi zona all'interno ovvero in prossimità di una attrezzatura di lavoro nella quale la presenza di un lavoratore costituisce un rischio per la salute o la sicurezza dello stesso 

Zona pericolosa 

qualsiasi zona all'interno, ovvero in prossimità di una attrezzatura di lavoro nella quale la presenza di un lavoratore costituisce un rischio per la salute o la sicurezza dello stesso.

Zoonosi

Malattia infettiva, trasmessa direttamente da animali,specie da quelli domestici. Le zoonosi sono numerose, fra esse la rabbia, la salmonellosi e la tubercolosi trasmesse dal cane; la tubercolosi bovina, la brucellosi, la febbre Q, l'afta epizootica trasmesse da ruminanti;la psittacosi trasmessa dagli uccelli (pappagalli), il tifo petecchiale, la peste, la tularemia trasmesse dai topi, ecc.. 

 

 

 

 

 

 
nova spes
seguici su facebook
 
 
:: Copyright © 2010 Aziendesicure.it | Aziendesicure.it è un'idea dell'Architetto Giorgio Esposito.
Home | Settori | Consulenza | Normativa | Contatti | Formazione | Download | Links