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LA SICUREZZA DELL’AUTOLAVAGGIO

La fase di lavorazione

L’attività diventa particolarmente rilevante nella bella stagione e durante tutto l’anno il giorno di sabato . Normalmente tale fase seguita da uno o due operatori.. L’operatore dopo aver fatto posizionare il veicolo nell’apposito spazio di lavaggio, fa scendere il conducente ed avvia l’impianto . Il lavaggio può limitarsi solo alle parti esterne e su richiesta viene completato manualmente anche per le parti interne dell’abitacolo con utilizzo di aspiratore . Sempre viene utilizzato il lucidante protettivo per la parte esterna visibile dei pneumatici. Il trattamento completo dura in media circa 20 -25 minuti, il solo lavaggio automatico esterno 7 -10 minuti.

 

Attrezzature, Macchine e Impianti"

Oltre all’impianto di lavaggio automatico a spazzole rotanti, vengono utilizzati aspirapolvere, attrezzi strizza stracci",, spugne , pelle di daino o sintetiche per asciugatura e lucidatura, pennello per lucidante pneumatici. Come prodotti di pulizia e lavaggio vengono utilizzati shampoo e detergenti a base di potassio idrato (< 2%), sodio - metasilicato + 2-Butossietanolo ( 10 %) e come lucidante protettivo per pneumatici un prodotto contenente glicole - dietilenico in concentrazioni al 25%.

Il fattore di rischio

I principali rischi di tipo infortunistico sono:

  • Rischio strutturale
  • investimento da autovetture;
  • scivolamento.
  • Macchine ed impianti

(impianto lavaggio automatico a spazzole rotanti, aspirapolvere)

  • rischio di ferite da taglio e da punta di parti sporgenti e/o taglienti dei veicoli;
  • rischio meccanico da movimento parti rotanti (lavaggio automatico);
  • Rischio elettrico.

 

I principali rischi igienico - ambientali ed organizzativi

  • Rischio posturale
  • posture scorrette per pulizia parti interna autovetture;
  • Rischio fisico
  • rumore impianto lavaggio automatico, non otolesivo , ma disturbante, per operatori ( 80 Lepd. -dB(A)) e per la popolazione)
  • microclima sfavorevole (alte-basse temperature, temperatura acqua nel lavaggio manuale),
  • Rischio chimico
  • possibilità di insorgenza di lievi dermatiti irritative o allergiche, soprattutto per alterazione del film idrolipidico cutaneo , per contatto cute e mucose con prodotti di pulizia e lavaggio tipo detergenti (potassio idrato, sodio-metasilicato +2-Butossietanolo, tensioattivi non ionici, essenze profumate,...), shampoo , lucidante protettivo per pneumatici (glicole - dietilenico),;
  • inalazione prodotti volatili (spray), contenenti essenze profumate, per pulizia vetri ed interni dell’abitacolo.

I rischi sopra evidenziati possono considerasi irrilevanti una volta messe in atto le relative misure preventive .

Il danno atteso

E difficile fare una stima del danno atteso: non si conoscono sufficienti dati a riguardo.

Nessuna malattia professionale stata rilevata nella banca dati INAIL.

Gli interventi

I principali interventi individuati per la sicurezza e prevenzione del rischio infortunistico sono:

  • area specifica destinata all’autolavaggio , sufficientemente estesa e delimitata;
  • segnaletica e cartellonistica di sicurezza;
  • area mantenuta pulita da sostanze scivolose e libera da ostacoli;
  • i veicoli in attesa devono avere il motore spento e freno a mano inserito;
  • uso di scarpe antisdrucciolo - stivali antiscivolo;
  • uso di guanti protettivi ed adeguati accorgimenti per la protezione delle mani durante il fasi non automatiche del lavaggio;
  • attenersi alle procedure d’uso fornite dal fabbricante dell’impianto di lavaggio automatico e di aspirapolvere;
  • corretta manutenzione e verifiche sistemi di sicurezza dell’impianto;
  • presenza di interruttore di Stop - Emergenza, per interrompere il ciclo di lavaggio in caso di emergenza;
  • tenersi fuori dalla portata di parti in movimento durante il lavaggio automatico;
  • non far restare nessuno a bordo delle vetture durante il lavaggio;
  • messa a terra e dispositivi contro scariche atmosferiche: certificazioni e verifiche periodiche;
  • impianto collegato ad apparato salvavita;
  • sportello quadro elettrico dotato d interruttore di chiusura per interruzione di energia elettrica in caso di apertura sportello.

 

I principali interventi individuati per la sicurezza e prevenzione del rischio igienico-ambientale ed organizzativo:

  • misure procedurale ed organizzative;
  • impianto insonorizzato (es. cabinatura parziale o completa),
  • adeguai indumenti protettivi ed attrezzature di lavoro;
  • idonea temperatura acqua (lavaggio manuale)
  • informazione e formazione (schede di sicurezza e tossicologiche dei prodotti)
  • uso di mezzi di protezione personale (guanti protettivi)
  • durante l’uso di prodotti volatili per la pulizia abitacolo tenere aperte le portiere delle autovetture.

 

Il rischio esterno

Il rischio esterno costituito principalmente dalla possibilità di infiltrazione e contaminazione del sottosuolo dell’acqua di lavaggio inquinata dallo sporco e dai prodotti utilizzati per l’autolavaggio. Oltre all’autorizzazione generale comunale per l’impianto occorre essere autorizzati dal Comune per lo scarico delle acque di lavaggio (acque di rifiuto) ed occorre provvedere alla pulizia periodica delle vasche di decantazione dei fanghi di lavaggio o di depuratore per riciclo acque di lavaggio.

In merito al rischio rumore , in caso di ubicazione in vicinanza di abitazioni civili occorre provvedere alla misurazione del rumore prodotto e provvedere alla sua riduzione in caso di superamento dei limiti previsti per le zone residenziali o miste (zonizzazione acustica comunale).

 

 

 
 
 
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